L’AQUILA – “Le preoccupazione del segretario del Partito Democratico di Avezzano Giovanni Ceglie sono le mie. Interpreto la mia elezione come l’opportunità di dare voce, risorse e opportunità alle aree interne, che rischiano di perdere il treno delle opportunità dello sviluppo e dell’uscita dalla crisi economica, di essere perennemente isolate e condannate, a causa delle penalizzazioni orografiche,  alla marginalità dello sviluppo”. 

Così il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, presidente della commissione Territorio.  

“Il mio ruolo di presidente della Commissione Infrastrutture mi offre la possibilità di lavorare su una leva fondamentale, quella dei collegamenti con le zone economicamente più vitali – come Roma e la costa abruzzese – riducendo allo stesso tempo i costi degli spostamenti. Proprio come il comprensorio aquilano, la Marsica può rappresentare una grande opportunità da cogliere oppure un rimpianto di cui dovremo, come classe dirigente, portare la responsabilità nei prossimi anni”, aggiunge.  

“È indispensabile valorizzare la posizione strategica di Avezzano e di tutto il territorio marsicano, cuore della direttrice est – ovest, Pescara – Roma. Se lavoriamo attraverso la velocizzazione del collegamento stradale Pescara – L’Aquila per dare maggiore centralità al capoluogo, un analogo impegno lo stiamo spendendo per il potenziamento dell’asse ferroviario tra l’Adriatico e la capitale. Un asse ferroviario più rapido da cui le aree interne marsicane trarrebbero immediato vantaggio, così che la loro posizione geografica da criticità si trasformi in punto di forza”. 

“Allo stesso modo bene fa Giovanni Ceglie a sollevare la questione dei costi,  sottoposti a aumenti eccessivi, delle Autostrade dei Parchi. Un impegno analogo in questo senso deve andare verso il loro contenimento: gli aumenti di questi anni bastino, per molto tempo a venire”, prosegue. 

“Il territorio marsicano ha dato prova in questi anni di sapere offrire valide e sorprendenti reazioni e progettualità di fronte ai colpi della crisi economica. Il dinamismo e l’innovazione che si sono sapute mettere in campo vanno valorizzate aprendo e connettendo il territorio. Dalle crisi si può uscire più forti di prima. A patto di avere presenti le priorità e le vie, e di percorrerle con convinzione.