L’AQUILA – Smontati pezzo a pezzo, numerati e catalogati, gli imponenti pilastri della Basilica di Collemaggio dell’Aquila.

I lavori di consolidamento e restauro post sisma avviati nel dicembre scorso con il finanziamento Eni e sotto la direzione della Soprintendenza Unica Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e del cratere sono entrati nel vivo e sono stati mostrati dalla stessa Soprintendenza in un post su Facebook. 

A curare i lavori è la Arcas Spa di Torino e la ricostruzione costerà 14 milioni di euro (12 per la Basilica e 2 per il recupero del vicino parco del Sole).

“Il cantiere di ricostruzione della Basilica oggi si presentano così – si legge nel post – Allineati a terra sul pavimento della navata, attendono le valutazioni sullo stato di degrado e fessurazione, le prove di resistenza al carico e le necessarie integrazioni o sostituzioni prima del rimontaggio in situ. Nel frattempo gli archi, privati temporaneamente del loro appoggio, vengono sorretti da una apposita struttura in acciaio che, sostituendosi al pilastro lesionato, ne ha consentito il progressivo smontaggio”.

“Proprio a partire dall’indispensabile consolidamento strutturale degli elementi più danneggiati, con una tecnologia sofisticata e innovativa – aggiunge la Soprintendenza – Lo smontaggio interesserà poco meno della metà dei 14 pilastri, per gli altri si prevede un intervento mirato di restauro e sostituzione dei singoli elementi lapidei. Contemporaneamente procede l’intervento anche sulle muratura all’interno e all’esterno, mentre è stata ormai avviata la ricostruzione dei due pilastri polilobati (piliere) del transetto, completamente crollati con il sisma”.

“Il tutto, in vista della riapertura parziale della Basilica e della Porta Santa, prevista per la celebrazione della Perdonanza il 28 agosto prossimo, che sarà anche l’occasione per offrire ai visitatori la possibilità di osservare da vicino il cantiere e i lavori in corso”, conclude la nota. (m.gal.)