LANCIANO – Due ore di sciopero, con presidio esterno, sono state indetti per domani, 20 maggio, alla Pierburg di Lanciano(Chieti) dalle Rsu di Fiom- Fim e Uilm.

L’azienda produce pompe per l’acqua e collettori per auto. L’astensione dal lavoro ci sarà dalle 7.45 alle 9.45 e dalle 17 alle 19. La protesta è scaturita a seguito dell’assemblea dei lavoratori e dall’incontro che le organizzazioni sindacali hanno avuto il 14 maggio con l’azienda.

“Siamo stati traditi – dicono i sindacati – I vertici locali per l’ennesima volta hanno compiuto una giravolta rispetto agli impegni presi. Nel 2011 la Pierburg ha sottoscritto un accordo che trasformava l’azienda di Lanciano in uno stabilimento destinato a produrre piccole serie di primo impianto e ricambi after market, previsti inoltre investimenti e l’arrivo di produzioni e il mantenimento di una soglia minima di 103 dipendenti”.

“L’accordo – aggiungono Fiom – Fim e Uilm – prevedeva poi che le lavorazioni sarebbero state reintegrate nel caso il mercato subisse una riduzione di volume con l’impegno ad elaborare un piano alternativo. In seguito, nel 2019, a fronte di una riduzioni di volumi, con Pierburg concordammo l’arrivo di nuove produzioni per un valore oscillante tre 6 milioni e 300 mila euro e 7 milioni e 400 mila. Ad oggi la Pierburg non ha rispettato gli accordi stipulati. Le lavorazioni non sono arrivate e sono usciti con quota 100 oltre 30 persone; nei prossimi mesi usciranno altre persone e l’azienda non ha rimpiazzato nemmeno un posto di lavoro per la crisi. Questi indizi ci portano a concludere che la Pierburg ha, evidentemente, deciso di disimpegnarsi a Lanciano”.