POPOLI – La Valle Peligna e gli ambientalisti insorgono contro il progetto di Strada dei Parchi spa, concessionaria dell’autostrada A24 e A25, per ridurre i tempi di percorrenza tra Roma e Pescara attraverso la realizzazione di 7 gallerie, di cui tre tra i caselli di Cerchio (L’Aquila) e Popoli-Bussi (Pescara), byapassando Pratola Peligna e Sulmona.
Un investimento da 5,7 miliardi di euro che lo Stato ripagherebbe allungando la concessione dai 28 accordati a 45 anni, sonoramente bocciato dal Wwf e dal sindaco di Pratola Peligna, Antonio De Crescentiis, che è anche presidente della Provincia dell’Aquila, e dall’amministrazione di Popoli, che ha deliberato a favore della protezione di un’area di pregio come le sorgenti del fiume Pescara che verrebbero sfiorate dall’opera.
“Non è accettabile che l’avvicinamento di 10minuti tra Roma e Pescara passi come un carro armato su un ambiente che dobbiamo preservare e sulle speranze di intere comunità della valle Peligna e dell’alto Sangro”, dice De Crescentiis.
“Noi l’abbiamo proposta, con un progetto molto dettagliato, e da due anni aspettiamo che il Ministro dell’Economia la valuti e ci dia una risposta”, ha detto Alfonso Toto in una recente intervista.
“L’A24 e l’A25 – ha aggiunto – sono infrastrutture che risentono del peso degli anni, com’è normale che sia, e per di più il terremoto del 2009 le ha messe a dura a prova, anche se la sicurezza è assolutamente garantita, grazie agli investimenti per centinaia di milioni che abbiamo effettuato in questi 10 anni. Diciamo che prima la manutenzione era un po’ blanda, per usare un eufemismo”.
“Un progetto sostanzialmente inutile per la collettività e dannoso per l’ambiente, da bocciare senza mezzi termini”, lo definisce Luciano Di Tizio del Wwf.
“Lì, nel sottosuolo, c’è il bacino imbrifero più grande d’Italia e forse d’Europa, e sulla superficie un Sic e una riserva regionale di importanza strategica per la natura in Abruzzo. Pensare di metterle a rischio forando le montagne quando le costosissime autostrade esistenti – aggiunge Di Tizio – sono largamente sufficienti per il limitato traffico tra l’Abruzzo e Roma è una vera follia. La posizione del Comune di Popoli, che si è già pronunciato con una delibera di giunta, e degli altri che si dicono preoccupati per questo intervento, è assolutamente condivisibile”.
“Al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, che avrebbe parlato di questo progetto in un incontro con le associazioni di categoria, diciamo invece – conclude il delegato regionale del Wwf – che lo sforzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe concentrarsi piuttosto sul trasporto ferroviario: la linea ferrata Pescara-Avezzano-Roma ha tempi di percorrenza che sono più o meno gli stessi di 80 anni fa; lì sì che servirebbero interventi, altro che una costosa nuova infrastruttura, nel cuore di una delle zone più belle e delicate d’Abruzzo, con un impatto ambientale notevole e solo per risparmiare una manciata di minuti”.





