L’AQUILA – “Il piano comunale di protezione civile fu approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 22 gennaio 2009 e fu elaborato in sinergia con la Regione Abruzzo, come confermato dagli atti attualmente a disposizione della direzione regionale del dipartimento di Protezione civile, e, vista la qualità dell’elaborato, fu deciso dalla Regione stessa di applicarlo come modello sperimentale per tutti gli altri Comuni abruzzesi”.
La rivendicazione arriva dall’assessore comunale alla Protezione civile, Roberto Riga, che sta duellando a colpi di documenti per difendersi dagli strali della fondazione “Sei aprile per la vita”, che accusa l’amministrazione guidata da Massimo Cialente di non avere ancora un piano d’emergenza a due anni dalla tragedia, confortata dalle indicazioni della Regione per cui il piano è “in approvazione”.
“Il piano c’è e presto stamperemo le brochure per informare i cittadini”, ha spiegato Riga oggi a palazzo Silone, mentre nel pomeriggio ha diffuso una nota.
“Dopo il passaggio consiliare – scrive – il documento fu trasmesso in via informale alla Regione Abruzzo alla fine del gennaio 2009, dal momento che il Comune dell’Aquila stava definendo l’iter di pubblicazione”.
“Pertanto – sostiene – tutto l’iter di predisposizione del Piano di intervento, relativo alla parte A (generale), parte B (lineamenti della pianificazione) e parte C (modelli di intervento), è stato completamente esperito dal Comune”.
Un’ammissione però c’è, anche se per Riga è l’omissione più formale che sostanziale.
“Probabilmente – attacca – qualcuno ha voluto giocare sul fatto che non fu trasmesso ufficialmente, cosa che avvenne solo perché alla conclusione dell’iter di pubblicazione, quando cioè si sarebbe potuto consegnare il documento anche in via ufficiale, intervenne il sisma”.
“Con questo, per quanto mi riguarda – assicura l’assessore – chiudo qualsiasi polemica, ribadendo che il piano di protezione civile del Comune dell’Aquila, poi rivisitato alla luce della nuova situazione urbanistica e residenziale della città, non solo esisteva, ma doveva essere assunto come modello operativo per tutti i comuni abruzzesi. Dopo questa doverosa precisazione non intendiamo più fare polemica con nessuno, soprattutto con gli organi di informazione”.
IL DOCUMENTO
Per dimostrare la sua tesi, che cozza irrimediabilmente con quella della fondazione “Sei aprile per la vita”, Riga svela che gli atti relativi al Piano comunale di intervento di protezione civile sono stati regolarmente trasmessi alla Regione Abruzzo, tanto è vero che il Comune dell’Aquila, a titolo di verifica, ne ha richiesto copia alla stessa Regione, che ha provveduto a consegnarla al Comune in data 22 febbraio 2011, come alla nota protocollata numero RA/43947, nella quale si comunica la trasmissione dei documenti, consistenti in “n. 12 cartografie in formato Pdf, shapefiles e progetto, manuale operativo, schede raccolta dati e procedure”.
Un documento che AbruzzoWeb propone integralmente.



