ROMA – Bufera per la nomina del commissario straordinario incaricato di attuare il nuovo Piano Casa del Governo.

Al centro delle contestazioni c’è il compenso previsto per l’architetto Felice Squitieri, chiamato a guidare il programma nazionale per il recupero e la riqualificazione degli alloggi pubblici inutilizzati: circa 493mila euro lordi complessivi fino al 31 dicembre 2027, per un incarico della durata di circa diciotto mesi.

La nomina è contenuta nel decreto dedicato all’emergenza abitativa, che punta a rilanciare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica attraverso interventi di recupero, manutenzione e ristrutturazione degli immobili oggi non assegnabili.

Il commissario avrà il compito di coordinare la ricognizione del fabbisogno abitativo, accelerare le procedure e sovrintendere all’attuazione delle misure previste dal Piano Casa, potendo contare anche su una struttura di supporto dedicata.

La nomina, proposta dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è finita al centro delle critiche delle opposizioni insieme al compenso previsto per l’incarico, pari a circa 493mila euro lordi fino al 31 dicembre 2027.

Secondo il Governo, il Piano Casa rappresenta uno degli strumenti principali per affrontare la crescente emergenza abitativa che interessa molte aree del Paese. L’obiettivo dichiarato è recuperare decine di migliaia di alloggi pubblici oggi inutilizzabili, incrementando l’offerta di abitazioni a canone sostenibile e favorendo al tempo stesso nuovi interventi di housing sociale.

Le misure previste dal decreto avranno carattere nazionale e interesseranno tutte le regioni italiane. Anche l’Abruzzo rientra tra i territori potenzialmente coinvolti nelle attività di censimento, recupero e riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, attraverso i futuri programmi che saranno attuati dagli enti proprietari e gestori degli immobili.

Il provvedimento dovrà ora completare il proprio iter parlamentare con il passaggio al Senato per la conversione definitiva in legge.