AVEZZANO – “Il circolo della Marsica di Sinistra ecologia e libertà prende dolorosamente atto che non è stato possibile fino ad oggi costruire un progetto politico unitario di tutto il centro-sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative di Pescina (L’Aquila)”.
È quanto afferma in una nota il coordinamento locale del partito vendoliano.
“Negli incontri che si sono tenuti in queste settimane sono infatti emersi personalismi, irrigidimenti, finte aperture, retro pensieri, tutti quei difetti, insomma, che hanno spesso lasciato il Paese e molte amministrazioni in mano al centrodestra, impedendo di fatto la costruzione di una lista unitaria della sinistra. Oggi si contrappongono alla lista di centro destra del sindaco uscente due progetti – spiega la nota – uno composto dai partiti ufficiali di centro sinistra; ed uno di formazione eterogeneo e trasversale, nella quale si aggregano ‘pezzi’ di sinistra e di destra ma con un candidato sindaco non espresso dalla compagine di sinistra”.
“Sel non si riconosce in nessuno dei due schieramenti”, annunciano dal partito.
“Sel nasce nel territorio per costruire una nuova cultura di sinistra – aggiunge la nota – un nuovo modo di fare politica basato sulla discussione aperta, sulla trasparenza delle scelte, sulla partecipazione anche dei soggetti appartenenti alla cosiddetta società civile, di solito esclusi dalla politica tradizionale, alla realizzazione di progetti comuni in cui trovare la risposta ai problemi della società. Questo a Pescina non si è riusciti a farlo”.
“In questi ultimi giorni Sel, continuerà comunque a lavorare per riunificare tutte le anime della sinistra – prosegue la nota – se ciò non sarà possibile lasciamo liberi i nostri elettori di scegliere quello che pensano sia migliore per il futuro del paese”.
“Noi non pensiamo che la politica si faccia solo stando nella stanza dei bottoni, si può fare anche stando all’opposizione o non essendo presenti nelle istituzioni, per questo continueremo le nostre battaglie nazionali e locali sui temi che influenzano la nostra vita e quella del nostro territorio partendo dalle questioni della sanità e dello smaltimento dei rifiuti. In quest’ottica – conclude la nota – invitiamo tutti i cittadini sin da ora a ragionare sulle questioni poste dai prossimi referendum del 12 giugno per l’acqua pubblica e per fermare il nucleare, temi che condizioneranno la nostra vita quella dei nostri figli e a cui noi invitiamo ad andare a votare per il Sì”.




