PESCINA – Per oltre sei anni aveva minacciato più di una ragazzina con un coltello a serramanico obbligandole a compiere atti sessuali nella sua abitazione di Pescina (L’Aquila).
Si sono aggravate le accuse per Franco Ranalli, 44 anni, già in carcere e destinatario di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale dell’Aquila poiché ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata commessa nei confronti di persone minori degli anni 14 e degli anni 18, mediante minaccia con arma da taglio, corruzione di minorenne e violenza privata.
Oggi i carabinieri della Compagnia dell’Aquila in collaborazione con quelli della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo hanno notificato l’atto all’uomo, detenuto presso la casa circondariale di Teramo.
In particolare, il nuovo arresto è legato a fatti tra gli anni 2003 e 2009, nel corso dei quali, l’arrestato con l’uso di un’arma da taglio si è reso colpevole di violenze e minacce nei confronti delle sue vittime, tutte minori dei 14 e dei 18 anni, per avere con loro rapporti sessuali, minacciando di uccidere nel caso in cui avessero rivelato le violenze subite.
I fatti si sarebbero verificati nell’abitazione dell’arrestato che si trova a Pescina e nei confronti di giovani vittime che erano tutte di altri piccoli centri marsicani.
Del caso in esame si erano già occupati i carabinieri della Compagnia di Avezzano.






