PESCARA – “L’irresponsabile valzer di dichiarazioni del Ministro Matteoli e del Presidente dell’Anas dei giorni scorsi hanno solamente contribuito ad aumentare la confusione tra gli automobilisti. Non è infatti ancora chiaro, a cento giorni dall’avvio dei nuovi pedaggi su 1300 chilometri di autostrade e raccordi Anas, chi e come dovrà pagare una inutile tassa che penalizza solo chi non ha alternative all’ utilizzo dell’automobile, e il trasporto delle merci che in Italia viaggia prevalentemente su gomma”.
Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta.
“Il Governo avrebbe dovuto emanare, entro 45 giorni dall’ approvazione del decreto sui nuovi pedaggi, abbondantemente scaduti, un provvedimento ad hoc – spiega Meta – per disciplinarne le modalità di tariffazione e soprattutto le tratte da pedaggiare. Ad oggi non sappiamo nulla se non che il Ministro Matteoli, smentendo il Presidente dell’Anas, ha annunciato come sulla Salerno-Reggio non ci saranno pedaggi e sul Gra di Roma potrebbero essere esentati i romani e godere di agevolazione i pendolari. Tutto resta invariato, invece, per l’autostrada Roma-Fiumicino e per i raccordi abruzzesi, toscani, veneti, piemontesi, lucani e via dicendo che saranno percorribili a pagamento per tutti i cittadini”.
“Ma – prosegue – nonostante questi annunci, tutto è fermo a tal punto da sembrare un grande imbroglio che, da parte nostra, chiediamo di risparmiare agli italiani e ai pendolari per evitare un attacco durissimo al diritto costituzionale alla mobilità. Sarebbe, infatti, grave una nuova minaccia di questo tipo dopo il taglio pesantissimo ai fondi per il trasporto pubblico locale e l’inerzia del Governo sugli spaventosi rincari del prezzo della benzina”.




