PESCARA – “Con immenso dolore annunciamo la prematura scomparsa delle attività commerciali di Pescara, soffocate dalle decisioni avventate del sindaco e dell’amministrazione comunale, che hanno trasformato la città in un cantiere perpetuo”.

Un manifesto funebre ad accompagnare le proteste dei commercianti che si sono riuniti in un “funerale del commercio cittadino” ieri a Pescara, davanti al Comune.

Una manifestazione promossa dall’associazione “Insieme per Pescara” e dal collettivo commercianti per un piano parcheggi ritenuto tardivo ed insufficiente, con Confcommercio e Confesercenti che denunciano i ritardi dei lavori in corso Umberto.

I commercianti hanno così manifestato contro i disagi e i danni subiti dal consistente taglio dei parcheggi a causa dell’avvio dei lavori di bonifica nell’area di risulta, nonché contro la carenza idrica “imputabile anche ad una mancata programmazione di interventi manutentivi dei sottoservizi idrici cittadini”. Hanno chiesto, inoltre, al primo cittadino di attuare provvedimenti urgenti per arginare l’emergenza sicurezza che attanaglia la città.

“Carenza di parcheggi, acqua e sicurezza le cause principali dei danni economici che siamo quotidianamente costretti a subire a causa della mancanza di un’adeguata attività di programmazione, pianificazione e informazione a vantaggio dell’intera cittadinanza”, hanno riferito.

“Le strade un tempo vivaci ora giacciono deserte e i negozi rischiano di chiudere definitavemente entro dicembre. Che il ricordo dei nostri commercianti e delle loro attività resti sempre vivo nei nostri cuori”.