PESCARA – “Una scena terribile, una situazione difficile umanamente e dal punto di vista lavorativo. Quando siamo arrivati ci siamo trovati davanti due figure sul sedile posteriore dell’automobile. I due corpi, uno più grande di una persona adulta e l’altro più piccolo di un bambino o di una bambina, erano interamente carbonizzati”.

Questo ha raccontato uno dei soccorritori della Misericordia di Pescara che per primi sono intervenuti sul luogo dell’omicidio-suicidio avvenuto nel pomeriggio nel capoluogo adriatico