PESCARA – Ultime ore di campagna elettorale a Pescara in vista delle elezioni comunali parziali dell’8 e 9 marzo, indette per rinnovare il voto in 23 delle 170 sezioni cittadine dopo l’annullamento disposto dal Consiglio di Stato per irregolarità riscontrate nelle consultazioni del giugno 2024.

Una tornata limitata a una parte dell’elettorato, ma politicamente significativa perché potrebbe incidere sull’esito della sfida tra il sindaco uscente di centrodestra Carlo Masci e il candidato del centrosinistra Carlo Costantini: il primo vorrebbe confermare la vittoria al primo turno, il secondo punta a mandare tutta la città al ballottaggio. In corsa ci sono anche il civico Domenico Pettinari (che nel 2024 ottenne il 13,08%) e Gianluca Fusilli dell’allora Stati Uniti d’Europa (1,73%).

La campagna elettorale si chiude con toni accesi e con la presenza in città di diversi esponenti nazionali.

Tra gli altri la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni – suo l’appello a “fare la differenza, per Pescara e per la Nazione” – e quello dell’organizzazione Giovanni Donzelli, che ha invitato gli elettori a partecipare al voto sottolineando la necessità di “dare continuità al percorso di crescita della città”. A sostegno di Masci è arrivato anche il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami, mentre in serata è atteso l’intervento in videocollegamento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, leader di Forza Italia.

Sul fronte opposto il centrosinistra ha mobilitato dirigenti e parlamentari, tra cui la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti. E stasera, anche lui in videocollegamento, il leader M5S Giuseppe Conte.

Il voto arriva dopo mesi di scontro politico e giudiziario. La ripetizione delle elezioni potrebbe incidere sul risultato della competizione del 2024, quando Masci era stato riconfermato per il secondo mandato raggiungendo il 50% dei consensi con uno scarto ridotto, appena 472 voti, ed evitando così il ballottaggio.

Sul piano politico, tuttavia, l’ipotesi di un secondo turno viene considerata al momento piuttosto difficile dagli osservatori locali, anche se la partecipazione degli elettori nelle sezioni interessate sarà determinante per capire se l’equilibrio del voto potrà cambiare.

Il clima teso si riflette anche nelle richieste avanzate alla vigilia del voto: Costantini, al cui fianco si è schierata anche Azione, ha scritto al prefetto chiedendo controlli rigorosi ai seggi per garantire la libertà e la segretezza del voto, con particolare attenzione al divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle cabine elettorali e alla prevenzione di possibili pressioni sugli elettori nelle aree di accesso ai seggi.

Con la chiusura della campagna elettorale, l’attenzione si sposta ora sulle urne: saranno gli elettori delle sezioni interessate – circa 14 mila gli aventi diritto – a stabilire se il risultato del 2024 resterà invariato o se la sfida per il governo della città resterà aperta.