PESCARA – Hanno derubato una 82enne inscenando la solita truffa del lascito ereditario, ma quando l’anziana si è resa conto dell’accaduto ha allertato la Polizia, che li ha arrestati.
In manette a Pescara è finita una coppia di truffatori di Spoltore (Pescara).
I due, un 50enne di origini sarde e la compagna 35enne di origine lituana, sono entrati in azione ieri mattina, nella zona di via del Circuito.
La 35enne ha avvicinato l’anziana e le ha spiegato di aver ricevuto dal nonno l’incarico di donare 250 mila euro a un medico impiegato in un deposito di farmaci, ma di non riuscire a trovare la struttura.
Poco dopo è entrato in gioco anche il 50enne che, spacciandosi per finanziere, si è offerto di voler aiutare la giovane, ma, per non far ingelosire la moglie, ha invitato l’anziana ad andare con loro.
Non riuscendo a trovare il deposito il finto finanziere ha detto di aver telefonato a una persona in grado di aiutarlo a rintracciare un medico dell’ospedale a cui destinare i 250 mila euro.
A quel punto ha fatto credere che fosse necessaria una cauzione del 10 per cento e, raggiunta una banca, ha detto di aver potuto prelevare solo 16 mila euro. Ha chiesto all’82enne il resto della somma e la donna si è offerta di dare i suoi gioielli.
I due poco dopo l’hanno lasciata in una tabaccheria, con la scusa di farle comprare una marca da bollo.
Quando l’anziana si è ritrovata da sola ha capito cosa era accaduto e ha allertato la Polizia, raccontando i fatti agli agenti della squadra Volante.
Avviate le indagini, i due sono stati rintracciati e arrestati dagli uomini della squadra Mobile che, nell’abitazione della coppia, a Spoltore, hanno trovato gli oggetti sottratti all’anziana.
Entrambi erano già stati denunciati nel 2013 per una truffa analoga, ai danni di una suora.
Oggi l’arresto è stato convalidato e sono stati chiesti i termini a difesa.





