PESCARA – “La competitività delle imprese di questa provincia è già messa a dura prova: l’aumento delle tariffe dell’acqua e dei rifiuti, così come l’introduzione del pedaggio sull’Asse attrezzato, rischiano di colpire pesantemente un’economia già in affanno”.

Lo afferma Gianni Taucci, direttore provinciale di Confesercenti Pescara, intervenendo sulla possibilità di aumento delle tariffe di alcuni beni di prima necessità.

“Gli amministratori si impegnino il più possibile per evitare questo salasso in piena crisi economica: le nostre imprese sono già soffocate da una tassazione aggiuntiva fra le più alte in Italia – dice il direttore di Confesercenti – a causa di un deficit sanitario che si protrae ormai da anni, e questo riduce considerevolmente il margine di guadagno delle piccole e medie attività”.

“In una fase di stagnazione economica e di consumi che stentano a ripartire – conclude Taucci – di tutto c’è bisogno tranne che di nuove tasse e aumenti delle tariffe. A pagare questi nuovi salassi sarebbero proprio le piccole imprese, specie nel commercio, nel turismo e nella ristorazione della provincia di Pescara”.