L’AQUILA – È durato circa due ore l’interrogatorio dell’ex tesoriere della Dc, Ezio Stati, coinvolto nell’estate scorsa nell’ambito di un’inchiesta che ha portato al suo arresto e a quello di altre tre persone e seguito della quale l’assessore, e figlia, all’Ambiente e la Protezione civile Daniela si è dimessa dalla Giunta regionale.

Assistito dal suo legale Ezio Stati si è trattenuto negli uffici della Procura di Pescara sino alle 19 di ieri sera: da quanto si è appreso avrebbe dimostrato disponibilità verso i magistrati a fornire dettagli e chiarimenti. All’uscita dal tribunale Stati non ha dichiarato nulla ma si è detto pronto ad una conferenza stampa non appena i giudici chiuderanno le indagini.

Il Gip del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, i 31 agosto scorso ha concesso la libertà a tutti gli indagati, sui quali pende l’accusa di aver “agevolato” la società Abruzzo Engineering (controllata al 60% dalla Regione Abruzzo, al 30% dalla Selex Management dell’ad Stornelli e al 10 % dalla Provincia dell’Aquila) per l’acquisizione di lavori per 1,5 milione di euro. Daniela Stati è stata raggiunta da un provvedimento interdittivo dai pubblici uffici che l’ha costretta ad abbadondare l’assessorato in regione.

Oltre a Stati provvedimenti cautelari, agli inizi dello scorso mese di agosto, furono emesse anche nei confronti dell’ex deputato di Fi Vincenzo Angeloni (arrestato con Ezio Stati), del compagno della Stati, Marco Buzzelli (domiciliari), e di Sabatino Stornelli ad di Selex service management(Finmeccanica).