PESCARA – Si sono incontrati per la seconda volta ieri pomeriggio nella sede Comunale, una cinquantina di operatori commerciali di Pescara vecchia, insieme all’assessore al Commercio Gianni Santilli, il dirigente delle volanti Alessandro Di Blasio, il maggiore della polizia municipale Danilo Palestini e il coordinatore delle Politiche giovanili Vincenzo D’Incecco per discutere della delicata questione della sicurezza del centro storico e della proposta di eliminare i cicchetti a un euro nelle strade del centro storico per evitare ‘sbronze’ low cost e porre un freno alle risse notturne.
Ma il prezzo dei bicchierini alcolici, divenuti il simbolo dell’usanza di bere a poco, come si legge sulle pagine del Centro, è quasi passato in secondo piano di fronte alla necessità di potenziare il numero di agenti e militari in servizio a corso Manthonè, via Delle Caserme e piazza Unione.
“Il cicchetto low cost – spiega Maurizio Giordano di Zenzero – è il catalizzatore delle criticità, perché attira i minorenni che vanno in quei posti soltanto per bere. Una volta alzato il gomito, poi, succede che si perde il controllo ed è più facile che si scatenino le risse”.
“La Daga non basta, c’è bisogno di potenziare le forze dell’ordine vicino ai locali – ha avvertito Leo Sfamurri del Chiodo fisso – non limitandosi a tenere le pattuglie ferme in un quadrilatero ristretto”.
Sono tanti gli esercenti a condividere questa opinione.
“Il centro storico non può essere trattato come una qualsiasi periferia – rimarca Stefania Di Blasio del Samboa – non posso permettere che 20 anni della mia vita vengano buttati via. Dovete intervenire con controlli costanti. Dopo la riunione della scorsa settimana sull’abolizione dei cicchetti a un euro, sono spuntate le lavagnette con i bicchierini a 1,20 euro, ma sono stati alzati altri prezzi”.
Dopo oltre due ore di confronto è emersa la convinzione di adottare misure serrate per prevenire aggressioni e violenze, tanto che Santilli ha annunciato: “L’amministrazione comunale e la Questura garantiranno un ulteriore potenziamento dei controlli all’interno del quadrilatero del centro storico, dentro e fuori i locali. Agli operatori però chiediamo collaborazione e supporto, innanzitutto perché non vogliamo militarizzare Pescara vecchia, e poi perché crediamo che l’applicazione, da parte di tutti i gestori di locali e circoli privati, di un codice di autoregolamentazione che si traduca nel pieno rispetto delle regole, sia il primo passo per garantire l’ordine pubblico”.



