PESCARA – Il capogruppo in consiglio regionale Maurizio Acerbo lancia un grido d’allarme: “Vogliono abbattere l’ex centrale del latte in via del Circuito”.

“L’opera progettata da Florestano di Fausto chiamata a funzionare come la “Centrale del Latte” del comprensorio Pescarese venne terminata nel 1932, già funzionante nel ’36, fu di importanza strategica per il nuovo assetto urbanistico della città assieme all’edificio dell’ONMI presente sulla stessa Via del Circuito. I fratelli Giuseppe e Raffaele Staccioli originari di Manoppello (Pe) furono i titolari dell’omonima impresa di costruzioni che ebbe nel periodo incarichi in Libia e in Albania.

La centrale del latte nasceva dall’esigenza fascista di celebrare la città che ha dato i natali a Gabriele D’Annunzio e, insieme alle altre costruzioni simboliche quali il Liceo Ginnasio intitolato allo stesso autore, la Casa del Balilla, la Cattedrale di San Cetteo e l’Ospedale Civile, costituisce patrimonio storico, artistico e testimoniale del secolo che, più di tutti, ha caratterizzato la città di Pescara.
 

Si tratta di un immobile di grande pregio risalente al periodo fascista il cui progettista fu un architetto fra i più noti della metà degli anni trenta Florestano Di Fausto.

Capisco che Mascia e Sospiri potrebbero desiderare la scomparsa di uno dei luoghi simbolo del dalfonsismo, ma farei loro presente che Florestano Di Fausto costruì anche la tomba della famiglia Mussolini a S. Cassiano di Predappio.

Raggiungeremmo il massimo del ridicolo se la ex-Centrale del latte fosse abbattuta durante il festival dannunziano.

Confido quindi in un celere ed efficace attivarsi dell’amministrazione per bloccare una eventuale demolizione.

Non sarebbe male se, uscendo dal consueto letargo, i parlamentari pescaresi presentassero un’interrogazione urgente al Ministero per dare una mossa alla Soprintendenza.

E’ assolutamente indispensabile che l’amministrazione comunale e la soprintendenza si attivino per scongiurare questo ennesimo abbattimento”.