PESCARA – “Ripensare il progetto del campo Rampigna a Pescara a questo punto è un dovere”.
Lo chiede il consigliere comunale del Pd Piero Giampietro, dopo l’annuncio del ritrovamento di uno scheletro femminile, risalente al terzo-quarto secolo dopo Cristo, nei pressi del campo Rampigna.
Il ritrovamento potrebbe essere una donna di 1600 anni fa. Ieri pomeriggio il sindaco Carlo Masci si è recato sul posto dopo la clamorosa scoperta.
Un gruppo di archeologi delle Belle Arti e antropologi della D’Annunzio, scava, spazzola e imbusta l’importantissimo reperto rintracciato – si legge sul Centro – a due metri e mezzo di profondità, incuneato in un terreno argilloso da cui si affacciano spuntoni di un insediamento abitativo tardo romano, nel cuore della necropoli di Ostia Aterni, a nord del fiume.
“Questo ritrovamento arriva poche settimane dopo la riscoperta di quelli che potrebbero essere i resti del bastione San Vitale della fortezza di Pescara. Il tutto nelle immediate vicinanze dello storico stadio Rampigna, che sta per essere oggetto di un importante intervento di riqualificazione, voluto peraltro dalla passata amministrazione. Ma credo che oggi più che mai – prosegue il consigliere – ci sia materiale a sufficienza perché si fermi il progetto e venga avviata una approfondita campagna di scavi per capire davvero cosa custodisce quel pezzo di città. Per una volta, abbiamo la possibilità di fare meglio delle generazioni passate”.






