PESCARA – Polizia e Carabinieri in una operazione congiunta hanno arrestato all’alba di oggi cinque persone ritenute responsabili di rapine a portavalori e ad altri soggetti compiute nella provincia di Pescara tra il 2012 e il 2013.

Secondo le indagini condotte dal pm Valentina D’Agostino i membri della banda avrebbero operato anche in altre regioni italiane.

Le complesse indagini sono state condotte anche con l’uso di intercettazioni relative all’omicidio dell’ex collaboratore di giustizia Italo Ceci, ucciso a Pescara nel gennaio del 2012, che hanno dato pieno riscontro a dichiarazioni rese dall’ex compagna di un componente della banda.

L’attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Pescara, che ha coordinato gli sforzi investigativi dei Carabinieri e della Polizia di Stato di Pescara, ha consentito di fare luce su alcuni gravi fatti delittuosi accaduti nella provincia pescarese, nel periodo compreso tra i mesi di maggio e agosto del 2013, sui quali mai gli investigatori e i magistrati hanno smesso di lavorare.

In particolare, a quattro di loro è contestata la rapina a un furgone portavalori avvenuta il 17 giugno del 2013 nei pressi del centro commerciale Mall di Villanova (Pescara), che fruttò un bottino di 52 mila euro, mentre altri due indagati sono ritenuti responsabili della rapina a un distributore di carburanti avvenuta il 27 maggio del 2013 a Villa Raspa di Spoltore (Pescara), durante la quale furono asportati oltre quattromila euro.

A tre componenti della banda sono imputati i furti di due autovetture, messe a disposizione dell’organizzazione per portare a segno gli assalti, mentre ad uno solo degli indagati è contestato anche il reato di spaccio di cocaina.

Due rapine sono state sventate nel corso delle indagini grazie a mirate perquisizioni che hanno mandato a monte i piani dei criminali. Sono in corso ulteriori indagini al fine di accertare il coinvolgimento dei componenti della banda di rapinatori in altri episodi delittuosi avvenuti in Abruzzo e in altre regioni italiane.