PESCARA – È durata diverse ore la testimonianza dell’ex ispettore della polizia postale, Davide Zaccone, oggi ispettore della Polfer, al processo all’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, riguardante presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune.

Zaccone ha ricordato come sono partite le indagini e ha ripercorso tutto l’iter.

L’ispettore, tra le altre cose, ha parlato della “lista Dezio” e dei rapporti tra gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto e Luciano D’Alfonso.

Zaccone ha evidenziato i viaggi personali dell’ex sindaco e della sua famiglia, secondo l’accusa pagati dai Toto, e quelli istituzionali con aerei messi a disposizione gratuitamente dalla compagnia Airone.

L’ispettore ha ricordato anche il ruolo di Fabrizio Paolini, nel 2005 borsista al Comune di Pescara, a cui, secondo l’accusa, i Toto versavano uno stipendio mensile e rimborsavano le spese carburante dell’Alfa 166 che gli avevano dato in uso e che, sempre per l’accusa, utilizzava anche D’Alfonso.

Da parte sua la difesa ha sostanzialmente sostenuto che non ci sono riscontri diretti delle tesi accusatorie.