PESCARA – È ripreso oggi in Tribunale, con l’audizione di alcuni imputati, il processo relativo all’inchiesta ‘Housework’, su presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune di Pescara, che nel dicembre 2008 ha portato all’arresto dell’allora sindaco Luciano D’Alfonso; alla fine dell’udienza odierna il collegio ha dichiarato chiusa la fase istruttoria del processo, che si avvia dunque alle battute finali.
Fra gli altri, sono stati ascoltati il geometra Giampiero Leombroni, direttore dell’area tecnica dei Lavori Pubblici dal 2003 al novembre 2005, e gli ex consulenti esterni, Francesco Ferragina e Marco Mariani.
Nel suo lungo esame, Leombroni, indicato dall’accusa come uomo di fiducia di D’Alfonso, ha sottolineato di aver sempre agito in maniera regolare.
Riguardo all’appalto delle aree di risulta, ha spiegato che, all’epoca, non lavorava piu’ per il Comune, ma comunque, essendo esperto in materia, di aver elaborato piccoli ‘studi’ dopo che la prima gara era andata deserta e di aver fornito ‘a volte’, su richiesta dell’Ufficio gara, consigli tecnici nell’ambito del secondo bando.
Per quanto concerne i suoi rapporti con l’imprenditore Carlo Toto, ha riferito di essere andato a lavorare da lui nel giugno 2006 e di essere legato all’imprenditore da una lunga amicizia risalente agli anni della scuola. ‘Siamo stati compagni di scuola – ha sottolineato – e, prima del 2006, ho lavorato con lui dal 1969 al 1971’.
Proprio riguardo a Toto e alla gara per l’aggiudicazione dei lavori per le aree di risulta, ha spiegato che l’imprenditore inizialmente non vi voleva partecipare e che era stato poi convinto dal figlio, interessato a fare qualcosa per la città.
Ferragina e Mariani hanno, invece, spiegato tecnicamente l’iter relativo al project financing dei cimiteri cittadini.
Dalla prossima udienza, in programma il 3 dicembre, prenderà il via la discussione, con le conclusioni prima di procura e parti civili e poi dei difensori degli imputati.
Nel mese di dicembre, le udienze si terranno anche il 10 e il 17, a gennaio il 7, il 14, il 21 ed il 28.





