PESCARA – E’ stato presdisposto dalla Questura di Pescara lo sgombero del presidio del Comitato No alla Filovia sulla strada Parco.
I manifestanti, una trentina, non hanno opposto essuna resistenza alle forze dell’ordine, ma cantano La Libertà di Giorgio Gaber.
Il comitato è nato per protestare contro la realizzazione dell’opera e solo qualche giorno fa ha presentato un esposto alla Corte dei conti per verificare se vi siano irregolarità amministrative nel progetto della filovia.
Per mercoledì prossimo, 20 ottobre, è in programma un incontro con il Prefetto per chiedere l’interposizione degli uffici preposti nei confronti dell’amministrazione comunale.
Questa mattina, al termine di una conferenza stampa è stato invocato l’intervento del presidente della Regione Gianni Chiodi per fermare i lavori: “Mi date dei poteri che non ho” ha dichiarato il Governatore, mentre il senatore Andrea Pastore ha affermato che “chi reclama legalità deve rispettare la legalità”.
Il 9 ottobre scorso è stato registrato un gesto intimidatorio nei confronti dei manifestanti: Sconosciuti hanno incendiato il gazebo del comitato e solo per una casualità non sono rimaste coinvolte delle persone.
L’intervento della polizia sulla cosiddetta strada parco di Pescara ha consentito, questa mattina, di allungare il cantiere per la realizzazione del tracciato della filovia su un tratto di 300 metri.
La polizia, infatti, ha fatto spostare il gazebo dei cittadini che sono contrari a quest’opera e protestano da alcune settimane proprio davanti al cantiere. Il gazeboè stato spostato dall’altezza di via Acquacorrente fino a via Palma. L’intervento eèstato effettuato nelle prime ore della mattinata. La situazione, dicono dalla questura, e’ assolutamente tranquilla e questa mattina si e’ svolto tutto senza problemi.
PASTORE, PDL: “LEGALITA’ DEVE ESSERE RISPETTATA SEMPRE”
PESCARA – “Ben vengano i controlli sull’iter seguito per la realizzazione del tracciato per la metropolitana di superficie sulla cosiddetta strada-parco ma chi reclama la legalità deve rispettare la legalità”.
Lo ha detto oggi il senatore abruzzese Andrea Pastore (Pdl) facendo riferimento alle contestazioni nate in citta’ nel momento in cui sono iniziati i lavori per quest’opera, il cui iter è partito molti anni fa. Pastore ha sottolineato che “il Pdl non ha intenzione di fare marcia indietro su questo progetto, che è strategico per l’area metropolitana”.
Pastore ha difeso la scelta di “usare la vecchia sede dei binari della filovia per realizzare un percorso dedicato pubblico ed ecologico. Questa eè stata la nostra scelta dall’inizio” – ha detto il senatore del Pdl riferendosi al proprio partito. E il centrosinistra, ha fatto notare, è sempre stato assente sulla questione o comunque ha avuto delle posizioni non chiare, da Del Turco a Cantagallo, da D’Alfonso a Sorgentone (che guida il comitato Strada Parco ed è stato consigliere comunale).
“Sorgentone – ha detto Pastore – non ha mai fatto nulla per bloccare il progetto ma ha solo rallentato l’iter”, mentre oggi sta guidando la protesta. “Per quanto ci riguarda – ha aggiunto – non è possibile pensare che il partito di maggioranza relativa possa aver tentennamenti”. Quanto alla protesta dei cittadini, “ritengo che siano in buona fede ma si devono escludere alcune categorie, ad esempio chi e’ mosso da motivazioni politiche e chi è in male fede”. E’ stato anche ricordato che “è in fase di progettazione il primo lotto bis” e ci saranno “di certo” a disposizione – ha detto il consigliere comunale e regionale Lorenzo Sospiri – 21 milioni di euro per finanziarlo (derivanti da fondi Fas e interessi maturati sui fondi del primo lotto).
Il tracciato, ha spiegato sempre Sospiri, dovra’ proseguire fino all’aeroporto e fino al parcheggio di interscambio tra Pescara e Francavilla. Per Sospiri quest’opera “e’ il miglior risultato che offriamo al peggiore dei nostri problemi, cioe’ il traffico e lo smog” e non si escludono “migliorie, se ci sono e se sono possibili o proponibili. Ci va comunque dato atto della nostra coerenza di aver portato soldi, opere, tecnologie e una risposta concreta allo smog”. Il consigliere Armando Foschi ha svelato invece che un tratto dell’ex ferrovia interessato al percorso del filobus “e’ stato acquistato da un privato” e questo dimostra che “la politica e’ stata assente, dal 2003 al 2009”.
CHIESTO L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE GIANNI CHIODI
PESCARA – Al termine della conferenza stampa del presidente della Regione Gianni Chiodi e dei quattro presidenti delle Province abruzzesi, per presentare il nuovo Piano Paesaggistico Regionale, hanno chiesto in maniera civile la parola alcuni cittadini del comitato No Filovia, chiedendo al presidente Chiodi di far sospendere i lavori (iniziati già da alcuni giorni) lungo la strada parco. I cittadini dopo aver denunciato anche al presidente Chiodi lo sgombero di questa mattina, da parte delle forze dell’ordine, hanno auspicato un intervento immediato della massima carica regionale.
“Mi date – ha dichiarato Chiodi, durante lo scambio di battute con alcuni cittadini, presenti nella sala blu della Regine a Pescara – dei poteri che non ho”.
“Credo che questo sia un problema che dura da tantissimi anni. Le forme di protesta – ha proseguito il presidente Chiodi – dovevano essere messe in campo prima dell’inizio dei lavori. Rispetto la posizione di chi non è d’accordo con la costruzione della filovia – ma aggiungo che la politica ha fatto quello che doveva fare, considerando che è all’opera una commissione tecnica permanente. Credo che quest’opera sia comunque importante per cercare di risolvere il problema traffico in una città come Pescara, assediata da un numero sempre crescente di veicoli”.
La decina di aderenti al comitato No Filovia ha contestato (sempre a parole e in maniera civile) anche la costruzione della diga foranea.
IL COORDINAMENTO: ”CONTINUREMO BATTAGLIA”
PESCARA – “Per la prima volta nella storia della città di Pescara per poter procedere nella realizzazione di un’opera pubblica è stato necessario impiegare le forze dell’ordine”. A scriverlo, in una nota, è il coordinamento ‘No filovia’
“Per la prima volta una manifestazione spontanea, non organizzata da partiti, sindacati o associazioni nazionali aveva portato, in quest’ottobre di lotta e di orgoglio civico, migliaia di cittadini in strada a difendere il loro diritto alla partecipazione”.
“Lo sgombero del presidio che da tre settimane rappresentava la civile e democratica protesta dei cittadini di Pescara nei confronti di un cantiere simbolo di una logica imprenditoriale sbagliata e di una volontà politica prevaricatrice, rappresenta una clamorosa sconfitta di una politica incapace di accogliere le istanze dei cittadini che pretende di rappresentare”.
“Gli uomini e le donne pescaresi avevano semplicemente chiesto, in nome dell’interesse collettivo, una sospensione temporanea dei lavori per permettere un reale confronto atto a chiarire le molteplici e pericolose zone d’ombra che gravano su un progetto mai portato al vaglio del Consiglio Comunale di Pescara. L’amministrazione regionale abruzzese, l’amministrazione comunale di Pescara e la dirigenza della Gestione Trasporti Municipali si accollano per intero, agli occhi della pubblica opinione, la responsabilità di procedere ciecamente nella realizzazione di un’opera attualmente sottoposta al vaglio dell’Autorità nazionale di Vigilanza dei Contratti Pubblici”.
“La nostra lotta proseguirà, civile, democratica, determinata, per impedire non soltanto uno scempio urbanistico ma anche per ribadire una volontà di cambiamento nelle logiche perverse che regolano in Italia la realizzazione delle opere pubbliche”.
ACERBO (PRC) SU PASTORE: “LUI E PDL, STRA IDEA DI LEGALITA'”
L’AQUILA – “Il senatore Pastore e il Pdl hanno una strana idea di legalità. Le forze dell’ordine gli piacciono solo quando vengono mandate contro i cittadini che protestano”.
Lo afferma il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, commentando le vicende della strada parco.
“Fin dal primo momento – ricorda – abbiamo chiesto che la Gtm, che è una società della Regione Abruzzo, si avvalesse del contratto procedendo a una sospensione momentanea dei lavori senza alcun onere nei confronti dell’impresa. Un confronto tecnico che si svolge mentre l’opera si realizza e i soldi si spendono è una presa in giro”.
“Invece il centrodestra – aggiunge – che governa Comune e Regione, e che ha nominato i vertici della Gtm, preferisce che a risolvere i problemi sia l’intervento della forza pubblica. La mancata sospensione dei lavori, come avevamo preannunciato, ha consentito all’impresa appaltatrice il ricorso all’intervento della polizia contro cittadini pescaresi. Solo il senso di responsabilità dei cittadini ha evitato stamattina che fioccassero denunce”.
“L’istruttoria aperta dall’Autorità di Vigilanza – prosegue Acerbo – rendeva e rende ancora più opportuna la sospensione dei lavori. Particolarmente ridicola è poi l’affermazione che la Valutazione di Impatto Ambientale si farà successivamente se lo imporrà l’Autorità di Vigilanza”.
In quel caso per Acerbo si tratterebbe del “primo caso nella storia di valutazione a posteriori. Della serie: prima spendiamo i soldi, poi valutiamo! Trovo poi francamente sconcertante che il Pdl continui con lo scaricabarile col Pd: sono i cittadini che protestano e con loro bisogna confrontarsi. La campagna elettorale è finita. In nessuna città italiana si è approvato e realizzato un progetto del genere senza un pronunciamento del Consiglio comunale e, in molti casi, proprio raccogliendo le indicazioni della cittadinanza il progetto è stato modificato”.






