PESCARA – Il segretario nazionale del sindacato di polizia Siulp, Luigi Notari, contesta l’impiego dei militari a Pescara, in programma dalla prossima settimana fino alla fine di dicembre.

L’arrivo dei militari, scrive in una nota, “di fatto rischierà di causare una riduzione del numero della pattuglie di pronto intervento, in quanto i militari dovranno essere accompagnati da personale di polizia che, pertanto, dovrà essere distolto da altri compiti istituzionali più efficaci per soddisfare le mere esigenze di visibilità di divise con finalità solo propagandistiche, ma senza tener conto in alcun modo dei costi e degli effetti e dell’efficacia dell’intervento”.

Secondo le stime del Siulp, la spesa per i 4 mila militari impegnati in questi compiti estivi costerà al cittadino “ogni anno oltre 60 milioni di euro e fino a oggi sono stati spesi quasi 200 milioni di euro per una campagna d’impiego che non ha prodotto alcun risultato concreto. Con la stessa somma di denaro pubblico – attacca Notari – si sarebbero potuti assumere a tempo pieno circa 5 mila poliziotti il cui impiego sul territorio sarebbe stato certamente più funzionale ed efficace per migliorare concretamente la sicurezza dei cittadini”.

Nel mirino del sindacato anche l’atteggiamento del questore Paolo Passamonti, che ha avallato l’arrivo dei militari nella città adriatica.

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