PESCARA – “Quello che è accaduto oggi pomeriggio in via Michelangelo Forti è l’ennesimo episodio che non può più essere derubricato a semplice fatto di cronaca. Una nuova rissa, a pochi metri da piazza Santa Caterina, con sangue finito sul muro di un’attività commerciale e cittadini costretti ad assistere, impauriti, a una scena di violenza nel cuore della città. Il tutto a pochissima distanza da un noto albergo cittadino e proprio nel quadrilatero centrale di Pescara”.
Così, in una nota, il consigliere di opposizione al Comune di Pescara Domenico Pettinari.
“La fotografia che documenta il sangue sul muro di un’attività commerciale è, purtroppo, l’immagine di una situazione che chiediamo da tempo di affrontare con decisione – sottolinea – E c’è un elemento che rende tutto ancora più grave: appena due giorni fa piazza Santa Caterina è stata al centro di una diretta televisiva nazionale di Rete 4. Oggi, nello stesso quadrilatero, assistiamo all’ennesimo episodio di violenza”.
“A chi continua a sostenere che a Pescara non esista un problema di sicurezza e che i cittadini non vivano una situazione di crescente paura diciamo una cosa molto semplice: si guardino intorno, ascoltino residenti e commercianti e abbiano il coraggio di riconoscere ciò che sta accadendo altrimenti si vergognino e si nascondano Non si può continuare a negare l’evidenza. Da troppo tempo residenti e operatori commerciali denunciano episodi di degrado, aggressioni, risse, bottiglie rotte, comportamenti molesti e situazioni che rendono sempre più difficile vivere e lavorare serenamente nel centro della città”.
“E mentre tutto questo accade – osserva Pettinari -, il sindaco continua a contestare le nostre denunce e ad attaccare politicamente chi porta il problema all’attenzione dell’opinione pubblica. Ma il problema non siamo noi che lo denunciamo. Il problema è ciò che accade nelle strade. Non possiamo aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire. Per questo riteniamo ormai non più rinviabile una risposta straordinaria dello Stato. Il sindaco, invece di continuare a polemizzare con chi denuncia l’emergenza, chiami il Governo amico e chieda al ministro della Difesa l’attivazione dell’operazione “Strade Sicure” con i militari anche per Pescara, con un presidio concreto e visibile delle aree maggiormente esposte. E chieda contestualmente un rafforzamento degli organici delle Forze dell’ordine, affinché sia possibile garantire una presenza costante e adeguata sul territorio, con almeno quattro pattuglie operative per turno nelle zone più critiche. Il quadrilatero centrale di Pescara deve essere presidiato. Subito”.
“Non è una guerra contro qualcuno. È una richiesta di sicurezza, legalità e tutela per tutti: cittadini, commercianti, lavoratori, turisti e visitatori. Pescara non può diventare una città nella quale una famiglia deve avere paura di attraversare il centro, un commerciante deve temere per la propria attività o un turista deve assistere a scene di violenza a pochi metri dall’albergo in cui soggiorna. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire prima, non dopo la tragedia. Oggi c’è il sangue sul muro. Domani vogliamo evitare che ci sia qualcosa di molto peggio”, conclude Pettinari.



