PESCARA – Il palazzo verrà presto demolito, ma i proprietari dovranno pagare l’Imu fino a quando l’edificio rimarrà in piedi.

È una vicenda dai contorni tragicomici quella che riguarda delle 34 famiglie di viale D’Annunzio 259 e 261 che stanno perdendo casa perché il palazzo di dieci piani in cui abitano è stato dichiarato inagibile.

Il Comune ha emesso l’ordinanza di sgombero da circa un mese ma sono ancora quattro, su un totale di 34, le famiglie residenti nell’edificio.

Ieri mattina nel corso della riunione convocata dagli assessori Berardino Fiorilli e Isabella Del Trecco in Comune, è stata annunciata una soluzione abitativa per le famiglie che ancora vivono in viale D’Annunzio.

Poi è arrivata la brutta notizia: anche se l’edificio è pericolante, la tanto odiata Imu va pagata fino all’ultimo giorno di possesso della casa, cioè fino a quando non verrà buttato giù l’edificio.

I costi saranno elevati: infatti la tassa verrà calcolata con l’aliquota ridotta al 3,5 per mille fino a quando la casa sarà abitata, ma dopo il trasferimento in un altro alloggio, scatterà l’aliquota massima, riservata alle seconde case sfitte, del 10,25 per mille.

In quest’ultimo caso, tuttavia, i proprietari beneficeranno di un abbattimento del 50 per cento dell’imposta perché l’immobile risulta inagibile.

Una vera e propria beffa, perché i proprietari, oltre a perdere casa, dovranno pagarci sopra anche le tasse fino all’ultimo giorno.