PESCARA – Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha firmato il 23 maggio una nuova ordinanza antiprostituzione che rimarrà in vigore fino al 31 ottobre prossimo.

Ad annunciarla alla stampa è stato oggi il primo cittadino, sottolineando che il provvedimento “rispetta la sentenza della Corte costituzionale” relativa ai poteri dei sindaci in tema di ordine e sicurezza pubblica e ai provvedimenti che i sindaci possono emanare, che devono essere caratterizzati dagli elementi di “contingibilità e urgenza”.

L’ordinanza fissa quindi le aree della città in cui, dalle 22 alle 7, è vietato agli automobilisti di fermarsi e/o chiedere informazioni per contattare le prostitute, contrattare prestazioni, salirle o farle scendere dal veicolo, ma è anche vietato procedere a passo d’uomo, eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente, nonché effettuare manovre repentine di accostamento o fermata.

Nelle strade interessate al provvedimento è vietato, poi, assumere atteggiamenti e comportamenti o indossare abbigliamento suscettibili di offendere la pubblica decenza nonché tali da manifestare inequivocabilmente l’intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento.

Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro.

Le aree interessate all’ordinanza sono tre: la prima nella zona del lungomare sud, la seconda nella zona del centro e la terza nei pressi del conservatorio, individuate con la collaborazione della questura.

L’ordinanza, ha sottolineato il sindaco, è uno “strumento per garantire l’ordine pubblico, la sicurezza delle nostre strade e dei cittadini”, pensando anche alla “tutela delle donne che sono vittime del racket della prostituzione”.

Le multe non sono uno strumento inutile, per Mascia, perché dopo una serie di controlli ai danni della stessa persona le forze dell’ordine possono procedere all’espulsione o al foglio di via obbligatorio.

Il provvedimento appena firmato ha revocato quello precedente.