L’idea di avere militari armati in giro per la Città di Pescara non convince il coordinatore cittadino e il consigliere comunale di Sel di Pescara. In una nota congiunta Daniele Licheri e Giovanni Di Iacovo  sottolineano come le dichiarazioni del sindaco, Luigi Albore Mascia, “diano una risposta populista e inefficace per risolvere quello che lui definisce ‘il problema della criminalità’ nella città”.

“E’ indubbio che a Pescara esistano zone degradate e a rischio sicurezza  – afferma il consigliere Di Iacovo – ma è ridicolo pensare di combatterle con i militari. Il degrado si combatte con gli strumenti del sociale, migliorando l’istruzione, l’assistenza, creando occupazione perchè il disagio aumenta di pari passo con le nuove povertà ed è quindi fondamentale dare ai giovani efficaci alternative culturali e sociali rispetto al teppismo e alla delinquenza. Il resto è solo inutile propaganda”.

Insiste il Coordinatore cittadino Licheri,  “La questione della sicurezza va letta in relazione ad un disagio sociale della collettività e non può essere considerata solo come un problema di ordine pubblico. La politica deve saper dare risposte forti che non si limitano a tamponare nell’immediato gli effetti della violenza (per la stagione estiva) ma ne riducano le cause creando le condizioni per una sana convivenza sociale.”

“Nelle zone del territorio dove ancora registriamo delle ‘criticità’ come le descrive il sindaco, serve – secondo i rappresenta di Sel – mettere in campo un pluralità di interventi: favorire l’inclusione  dei soggetti deboli attraverso l’inserimento lavorativo e una diversa politica abitativa, offrire servizi culturali rilanciando una rete di biblioteche comunali e spazi di aggregazione giovanile, costruire una rete di solidarietà sociale attraverso un supporto istituzionale alle tante associazioni e cooperative che già lavorano da anni in questi quartieri.“

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