PESCARA – Dormiva sonni tranquilli su mezzo chilo di cocaina nascosto tra le molle del materasso, ma i carabinieri hanno scoperto lo stesso l’ingegnoso nascondiglio che non è riuscito a preservarlo dalle manette.

Nella tarda serata di ieri, intorno alle ore 22, è finito così in galera il 45enne Alfredo Rozzi, residente a Montesilvano (Pescara) ma domiciliato a Pescara Colli, personaggio già noto alle forze dell’ordine per un precedente per rapina e lesioni che risagono a una vicenda avvenuta nel 2007 a Chieti Scalo.

A tenerlo sotto controllo sono stati proprio i carabinieri della Compagnia di Chieti che da tempo avevano notato un via vai sospetto intorno alla sua abitazione di Pescara Colli.

Anche perché, ha spiegato il comandante della Compagnia di Chieti Livio Lupieri, “aveva un tenore di vita che non collimava con il fatto che fosse ormai senza lavoro”.

Erano all’incirca le ore 20 di ieri sera, quando i militari hanno notato un’auto che si aggirava a grande velocità in una zona di campagna tra Pescara e Montesilvano. Alla guida c’era Rozzi che, quando è stato fermato, ha mostrato subito segnali di nervosismo.

I carabinieri hanno deciso perciò di perquisirlo e, nascosti in un calzino, hanno trovato due piccoli involucri di cocaina. La perquisizione è continuata anche a casa dell’uomo, ma inizialmente senza successo.

Quando uno dei carabinieri ha sollevato il materasso, infatti, l’uomo è sbiancato. Così i carabinieri lo hanno guardato bene tagliandolo con un coltello e trovando i 10 involucri con 550 grammi di coca del valore sul mercato di almeno 40 mila euro. (ar.ia.)