PESCARA – Di nuovo fermento tra cittadini e commercianti per i presunti lavori di pedonalizzazione che ineteressano una delle arterie della città di Pescara, ossia Corso Vittorio Emanuele: la proposta già negli scorsi mesi aveva fatto discutere ma al momento scoraggia non soltanto i pescaresi e quanti lavorano nel centro della città ma anche i commercianti che hanno già pronosticato la morte commerciale della città difficilemente raggiungibile.
La Confcommercio in più occasioni ha espresso la sua perplessità nei confronti dei questi lavori descritti come “uno spreco di denaro della collettività”, ritenendo sciocca la chiusura al traffico della strada più trafficata della città, ma le lamentele non sono state ascoltate e proprio ieri, 13 gennaio è stato dato il via al cantiere per la riqualificazione e la valorizzazione del corso e dalle ore 14 è stato chiuso completamente al traffico veicolare sulle due corsie di marcia dal lato del mare nel tratto compreso tra l’incrocio dell’arteria con via Trieste e quello all’incrocio con Corso Umberto.
Nelle prossime settimane non mancheranno i tanti contestati disagi al traffico, infatti si circolerà solo dall’altro lato, versante monte, dove verrà sospesa la via preferenziale agli autobus ed il senso di marcia sarà doppio: cambiamenti subiranno anche le strade perpendicolari a Corso Vittorio ma verranno pian piano introdotti dagli agenti municipali per non incorrere nel completo caos.
Come però Fiorilli spiega, questi lavori sono stati male interpetati infatti si tratta solo di valorizzazione della zona, che peraltro dovrebbe concludersi all’incirca nel periodo di Pasqua.
“Si occuperà dei tanto contestati lavori a Corso Vittorio l’impresa costruzioni Favullo Srl di Lavello in provincia di Potenza”- ha dichiarato l’assessore alla riqualificazione urbana, Berardino Fiorilli.
“Sarà un intervento da circa un milione di euro – spiega l’assessore – e non si tratta, di una pedonalizzazione ma di una semplice riqualificazione e valorizzazione. Si punta a fare di Corso Vittorio Emanuele una strada commerciale vivace in cui il cittadino può passeggiare liberamente. In questo modo, come molte altre vie dove già sono stati fatti dei lavori, un salotto diventerà un polo commerciale, turistico e culturale.”
La Confcommercio, però, malgrado le spiegazioni dell’assessore, si mostra scettica nei confronti di questi cambiamenti, e lo stesso presidente, Ezio Ardizzi, si improvvisa portavoce della categoria dei commercianti che visti i lavori iniziati proprio durante i saldi, ritengono di subire un danno enorme: “Questo lavoro è stato avviato in un periodo sbagliato, cioè nel periodo dei saldi, e noi più volte abbiamo chiarito i motivi della nostra contrarietà di fronte a questo progetto. Siamo sconcertati dalla fretta, senza motivo, con cui si sono voluti avviare questi lavori che produrrano solo ingorghi,disagi e danni incalcolabili al commercio”.
Lo stesso Ardizzi infatti, ha fatto appello al Tar per chiedere uno “stop” decisivo durante il periodo di saldi a questi lavori, che vanno contrastati da provvedimenti immediati, secondo la categoria dei commercianti offesa da questa scelta.






