PESCARA – Il Comune di Pescara ricorrerà al Tar contro la delibera della Soprintendenza che ha imposto lo stop al taglio dei pini di viale Regina Margherita.
Lo ha comunicato il sindaco, Marco Alessandrini, in una conferenza stampa nella quale ha voluto ribadire quella che per lui è “una operazione di onestà intellettuale, contro le polemiche sterili, perché nostro interessa è tutelare l’incolumità delle persone, per aver eliminato delle piante pericolose che verranno sostituite – ha detto Alessandrini – Noi non siamo degli insopportabili Attila, ma abbiamo fatto la fotografia del reale, ci addolora abbattere degli alberi, ma doverosamente li sostituiremo, in un’opera di riqualificazione ambientale che prevede anche delle piste ciclabili”.
“La Soprintendenza? Non è la prima volta che non andiamo d’accordo – ha proseguito il sindaco – E contestiamo l’aver applicato il vincolo paesaggistico su viale Regina Margherita, cosa che i nostri uffici hanno vagliato e scartato. A Pescara ci sono solo 6 alberi monumentali e non sono a viale Regina Margherita”.
A quanto si è appreso la situazione del verde pubblico a Pescara non è delle migliori, e il comune paga circa 2 mln l’anno per i premi assicurativi dovuti ai risarcimenti stradali. L’assessore Laura Di Pietro ha poi spiegato che “per sostituire tutti gli alberi pericolosi servono 50 mila euro, e quindi mi auguro che anche le opposizioni facciano una battaglia per farle inserire nel bilancio. Anche per noi è stato un colpo al cuore quel taglio dei pini – ha proseguito – se fossero stati sani sarei stata la prima ad incatenarmi alle piante. D’ora in poi apriremo un dialogo anche con gli ambientalisti”.
Il taglio dei pini ha fatto insorgere mezza città. Decine di ambientalisti hanno dato vita ad un presidio a viale Regina Margherita in pieno centro a Pescara per “evitare il pinicidio”, cioè l’abbattimento di alberi di alto fusto previsto dal Comune dopo una perizia.
Gli attivisti sono “riusciti a bloccare il taglio di questo bellissimo pino d’Aleppo – ha scritto Loredana Di Paola su facebook – Camion della ditta incaricata di tagliare i pini va via. Abbiamo fatto intervenire la Soprintendenza che il comune ha mancato di interpellare. Questi pini fanno parte di filari storici, che hanno dai 70 ai 100 anni e secondo la Legge nazionale n.10 del 2013 dovrebbero essere protetti. Il comune di Pescara secondo questa legge avrebbe dovuto fare un censimento degli alberi e dei filari monumentali. Cosa che naturalmente non è stata fatta. Confidiamo ora sul l’intervento tempestivo della dott. Pecchione, Soprintendente ai beni culturali e paesaggistici, che potrà bloccare definitivamente, con un decreto di interesse, questo scempio”.
Al presidio hanno partecipato, tra gli altri, ex consiglieri regionali come Riccardo Chiavaroli e Maurizio Acerbo. Carlo Masci, consigliere comunale di Forza Italia e coordinatore provinciale di Forza Italia, ha interessato stamani la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Culturali.



