PESCARA – Due automobili sono andate a fuoco tra la notte scorsa e l’alba di oggi al Ferro di Cavallo, nel quartiere Rancitelli, a Pescara. Una terza vettura è stata danneggiata. Provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato il rogo evitando problemi maggiori. Sul posto la Polizia che sta ora indagando. Pressochè certa l’origine dolosa del rogo.
In relazione agli incendi, il sindaco di Pescara Carlo Masci ha dichiarato: “Sono azioni vili e intollerabili quelle cui siamo costretti ancora una volta ad assistere. Esprimo la mia vicinanza e la mia solidarietà alle persone che hanno subito questa grave intimidazione, perché creare paura è ciò che muove la mano di questi malviventi che continuano a sfidare le istituzioni con l’obiettivo di tenere in scacco un intero quartiere. Auspico e sono convinto che le indagini condotte dalle forze dell’ordine daranno quanto prima il risultato di assicurare alla giustizia i responsabili. Una cosa è certa: saremo molto duri verso questi atti di violenza che nulla hanno a che fare con lo spirito civile dei pescaresi e con la cultura della legalità. Sono valori che ci appartengono e che intendiamo difendere a ogni costo”.
Sull’episodio è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari.
“Alle ore 5,30 una mano infame e vigliacca ha incendiato la macchina del mia amico del Ferro di Cavallo – ha detto -. A quest’uomo qualche giorno fa avevano spaccato tutti i vetri della stessa auto. Una famiglia onesta. Un uomo coraggioso con ha sempre agito a testa alta e con la schiena dritta . Un boato nella notte ha segnato ancora una volta la supremazia dei vigliacchi e criminali. Oggi e’ arrivato il momento di trasferire questa famiglia in un posto sicuro”.
“Esprimo vicinanza ai tanti cittadini per bene che abitano a Pescara negli alloggi popolari del ferro di cavallo. Ai tanti che nei palazzi sopportano soprusi e a chi ha dovuto subire questi gesti vili – ha commentato il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli -. Io credo che la politica sia chiamata a dare soluzioni, affiancandosi alle forze di polizia, che ormai dopo tanti anni sono in trincea per debellare spaccio e atti esecrabili come questi che continuano, in barba ai controlli”.
“Quelle persone non possono essere lasciate sole. Bisogna rivitalizzare il quartiere, ma bisogna anche farlo rapidamente. Si tratta di 120 appartamenti circa. La Regione Abruzzo ha stanziato i fondi per la progettazione, per poter aderire al sismabonus, fondi che vorrebbe usare per buttare giù i 120 appartamenti, sostituendoli con 70 circa. Ci dicono che sono 70 quelli necessari a ridare una casa alle famiglie legittimate, gli altri sarebbero quindi assegnatari senza titolo”.
“Propongo di trasferire altrove queste 70 famiglie legittimate ad avere una casa. Ci sono appartamenti sfitti in città, appartamenti di prossima realizzazione e ci sono i fondi, penso a quelli di via Lago di Borgiano, arrivati, per abbattere e ricostruire i tre palazzi danneggiati e sfollati nel 2017. Si trovino 70 appartamenti per ridare una vita tranquilla a queste persone, prima dell’abbattimento di quei palazzi e magari per le sole famiglie che vogliono trasferirsi altrove. Le soluzioni ci sono. Non si può accettare che perda lo Stato e vinca la minaccia o, peggio, la violenza”.
L’associazione che si batte per la legalità nel quartiere, ha infine scritto in un post su Facebook: «Colpito un cittadino onesto»






