PESCARA – “Una giornata di riflessione per non dimenticare una tragedia che ha sconvolto l’umanità intera e la necessità di continuare a raccontare per non disperdere quella memoria che i sopravvissuti della Shoah hanno portato sino ai giorni nostri”. Lo ha detto l’assessore al Turismo del Comune di Pescara Berardino Fiorilli presentando l’iniziativa prevista per la prossima settimana nella “Giornata della Memoria”.
La giornata si svolgerà tra la lettura di brani, canzoni e proiezioni di filmati che racconteranno anche della provincia pescarese nei giorni della deportazione, quando ebrei e rom furono rinchiusi nell’ex tabacchificio di Città Sant’Angelo (Pescara), oggi luogo di cultura, prima di essere portati nei campi di sterminio.
Alla conferenza stampa di presentazione c’erano anche il presidente dell’Associazione Asso Onlus, Muni Cytron, promotore dell’iniziativa, Irene D’Urbano e Giuseppe Nicola Mercante, dell’Associazione Moti Armonici che curerà la parte musicale dell’iniziativa.
“La memoria del passato è fondamentale per costruire il futuro, per impedire il ripetersi di simili tragedie – ha detto l’assessore Fiorilli -, e per questo è importante continuare a raccontare, a spiegare quella follia che ha segnato un periodo storico”. “Per la terza edizione della manifestazione della Giornata della Memoria – ha detto Cytron – abbiamo voluto dedicare la Shoah al ‘Futuro della Memoria’ perché riteniamo importante continuare a tramandare le storie di quei testimoni che, per ovvie ragioni di età, stanno venendo meno.
“E la giornata di sabato 29 gennaio sarà basata su filmati d’epoca, su interventi musicali, per scoprire anche cos’é accaduto in Abruzzo negli anni dello sterminio. Pensiamo ad esempio all’ex tabacchificio di Città Sant’Angelo, oggi spazio culturale, che fu utilizzato come luogo di internamento di persone di religione ebraica o di origine Rom prima di essere trasferiti nei campi di concentramento. Il messaggio finale sarà un simbolico passaggio del testimone alle future generazioni perché la Shoah è stata una tragedia di dimensioni apocalittiche e bisogna conoscerla, percepirla per saperla raccontare ai nostri figli e nipoti e dare a tutti la possibilità di essere migliori”





