PESCARA – Il Corpo forestale di Pescara ha sequestrato documenti nella sede dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) che riguardano il ‘controllo analogo’ avviato dall’Ato, che ha bloccato il bando emanato dall’amministratore unico dell’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), Vincenzo Di Baldassarre, il cui mandato è in scadenza, attraverso la quale si determina la nomina del nuovo amministratore delegato dell’Ente.
Dopo la pubblicazione della delibera di Di Baldassarre, infatti, l’Ato ha avviato il controllo analogo e ha sospeso il bando. Un gruppo di sindaci, pari a 15 quote, ha inoltrato all’Ato e all’Aca una diffida per denunciare interferenze nella gestione.
La questione del nuovo amministratore dell’azienda ha suscitato polemiche e malcontenti. Tra le ipotesi si era parlato anche della nomina di un commissario.
Il sequestro è stato disposto dalla procura della Repubblica di Pescara sulla base di un’inchiesta, i cui dettagli sono ancora ignoti, coordinata da parte dei pubblici ministeri Cristina Tedeschini e Annarita Mantini.
Al momento sono ignote le conseguenze dell’accaduto: l’azione del Cfs potrebbe bloccare il processo di nomina dei nuovi vertici, attesi con la convocazione in prima seduta per oggi pomeriggio e in seconda seduta per domani, alle 10, nella sede di Confindustria a Pescara, dell’assemblea dei soci, in particolare dei sindaci dei 64 comuni del Pescarese serviti dall’Aca.
In lizza 22 aspiranti con, in pole position, l’ex dirigente del Comune di Pescara, Giampiero Leombroni, già commissario all’Arap, l’Agenzia regionale per le attività produttive, sostenuto dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
Come precisato da Stefano Di Crescenzo, segretario provinciale Femca Cisl, “a questo punto ritengo che l’elezione del nuovo amministratore unico dell’Azienda comprensoriale acquedottistica, si svolgerà come previsto nella giornata di domani, e ritengo a dir poco improbabile un rinvio, a causa di ciò che è accaduto oggi”.
Di Crescenzo rivela anche che nei giorni scorsi, “negli ambienti dell’Aca era circolata l’ipotesi di rimandare la convocazione dell’assemblea elettiva, ma solo perchè non si aveva ancora la certezza sui numeri della maggioranza dei soci, pronti a votare il candidato Leombroni”.
Numeri che però ora ci sarebbero, tranne clamorose sorprese.





