PESCARA – Verrà discussa domani presso il tribunale di Pescara l’opposizione alla richiesta l’opposizione alla richiesta di archiviazione che vede il dirigente di Forza Nuova, Marco Forconi, parte lesa nel procedimento contro ignoti.
Ne dà notizia l’avvocato Maurizio Dionisio, che difende il dirigente regionale del partito.
“L’avvocato Maurizio Dionisio, del foro dell’Aquila, difensore di fiducia del segretario regionale di Forza Nuova, Marco Forconi, comunica che domani, 28 giugno, innanzi al Gip del tribunale di Pescara, Guido Campli, verrà discussa l’opposizione alla richiesta di archiviazione che vede il dirigente regionale di Forza Nuova parte lesa nel procedimento promosso contro ignoti”.
“La vicenda – prosegue la nota – nasce da una perquisizione eseguita dalla Digos di Pescara, in danno del Forconi, il 7 gennaio 2011. In quella occasione gli agenti, alla ricerca di armi e materiali esplodenti, che non furono mai rinvenuti, agirono sulla base di una ‘fonte confidenziale’ della quale è stato mantenuto rigorosamente l’anonimato”.
“Trattandosi, invece, di una classica ipotesi di calunnia consumata dal ‘confidente’ utilizzato dalla Digos di Pescara, il Forconi ha sporto querela anche al fine l’identità del medesimo”.
“Purtuttavia, il procuratore aggiunto della Procura di Pescara, Cristina Tedeschini, solo dopo pochi giorni ha richiesto l’archiviazione della denuncia. Ora, spetterà al giudice Guido Campli verificare se la fonte confidenziale della quale normalmente si mantiene la copertura per motivi di sicurezza o per garantire una sua riutilizzabilità, debba essere ‘ protetto’ anche nell’eventualità che qeust’ultimo, con le sue rivelazione, abbia violato la legge penale”.






