PESCARA – Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini festeggia il primo anniversario della sua amministrazione.
”Il 16 giugno – dichiara il Alessandrini – sarà il primo anniversario dell’amministrazione comunale che presiedo, dal momento che proprio un anno fa avveniva il passaggio delle consegne dopo il ballottaggio dell’8 giugno 2014 che mi ha visto eletto come sindaco di Pescara”.
Per il sindaco: ”E’ intenzione dell’amministrazione svolgere un incontro pubblico con i cittadini, onde rendere manifesta una forma di rendicontazione o accountability dell’attività svolta in questi 12 mesi”.
”Non solo un dibattito – continua – ma anche un confronto aperto con la cittadinanza che si svolgerà martedì 16 giugno alle 18,30 nel neonato Largo Valterio Cirillo, in piazza Italia, l’area antistante l’edificio frontaliero a Palazzo di Città”.
”Parleremo della situazione che abbiamo trovato, di come l’abbiamo affrontata e soprattutto di quello che faremo per il futuro” – conclude Marco Alessandrini.
LORENZO SOSPIRI (FI), INDIGNATO, PER LA FESTA DEL PRIMO ANNO DI ALESSANDRINI
“Una festa popolare per celebrare il primo anno di governo del sindaco Alessandrini, un anno in cui ha alzato al massimo le aliquote di tasse, imposte e tributi, ha salassato i pescaresi aumentando le tariffe di asili nido, mense scolastiche, impianti sportivi, e scuolabus, ha imposto il pagamento dell’Irpef anche agli indigenti, pensionati compresi, che guadagnano meno di 800 euro al mese, ha cancellato ogni forma di agevolazione sociale per i meno abbienti e, in compenso, ha distribuito incarichi a professionisti esterni a suon di migliaia di euro”, ha commentato il capogruppo di Forza Italia in Regione Lorenzo Sospiri.
“Davvero abbiamo una seria difficoltà a capire quale ricorrenza voglia celebrare domani Alessandrini, peraltro con una scelta infelice della data, il 16 giugno, ultimo giorno utile per tutti i cittadini per pagare la batosta fiscale di Imu, Tari, e Tasi, un salasso di centinaia di euro – prosegue – E veramente immaginiamo la gioia di quei contribuenti che, dopo aver fatto ore di fila dinanzi agli sportelli, alla ricerca disperata di quei bollettini mai arrivati nelle case, e poi negli uffici postali per pagare, non staranno nella pelle, impazienti di andare ad applaudire in piazza quel sindaco e quell’amministrazione che li ha ridotti in miseria”
“E immaginiamo la partecipazione sentita di quei 4.800 residenti del centro che a partire dal primo luglio dovranno sopportare il peso dell’ennesima gabella, il pagamento del parcheggio, una tassa ingiusta visto che la sosta gratis è obbligatoria per legge.
E in prima fila, sempre per gli applausi, domani ci saranno le famiglie, quelle che hanno dovuto rinunciare, quest’anno, a iscrivere i propri bambini a ‘Lo sport non va in vacanza’ – aggiunge – non potendosi permettere di spendere 100 euro di iscrizione per ogni figlio, per un evento che sino allo scorso anno, con il centro-destra, è stato sempre gratuito, famiglie che comunque dovranno mettere pesantemente mano al portafogli, da settembre, per permettersi di far mangiare i propri bambini a scuola o di andare all’asilo.E soprattutto immaginiamo che a fare da claque al sindaco Alessandrini ci saranno i pensionati a 700 euro al mese, quelli che sino allo scorso anno hanno beneficiato, giustamente, di sconti, agevolazioni ed esenzioni, e che invece oggi sono stati equiparati alla classe dei contribuenti vip e costretti a pagare Irpef e tasse”.
“Ecco, davvero non comprendiamo cos’abbia da festeggiare o da raccontare ai pescaresi domani il sindaco Alessandrini, se non l’anno di una drammatica recessione cui ha condannato la città, immobile, paralizzata – conclude Sospiri – Mai scelta fu più drammaticamente sbagliata di quella operata dal sindaco Alessandrini di chiamare a raccolta i cittadini per raccontare un incubo lungo 365 giorni.





