L’AQUILA – La deputata abruzzese Vittoria D’Incecco (Pd) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, sull’emergenza dragaggio al porto di Pescara, per sapere come si sta muovendo il Governo.
“La marineria – sottolinea l’onorevole D’Incecco – è fortemente mobilitata e ha annunciato uno stato di agitazione a causa della quasi inaccessibilita’ del porto canale per i fondali bassi e sabbiosi, causati dal mancato dragaggio del fiume Pescara”.
“Il problema sta mettendo a dura prova – aggiunge D’Incecco – il lavoro dei pescatori, costretti quotidianamente a fare i conti con l’insabbiamento dei fondali del fiume. Sono stremati da mesi di incidenti, rifornimenti difficili, fango e difficolta’ di ogni tipo, con le barche che restano in secca lungo gli argini del corso d’acqua”.
“Gli interventi posti in essere fino ad ora – evidenzia la parlamentare del Pd – si sono dimostrati insufficienti, e la situazione rischia di condurre la marineria pescarese in una fase di stallo, innescando una grave crisi del settore, e del mercato del pesce, uno dei cardini dell’economia cittadina”.
“L’intervento necessario – prosegue la deputata – appare complesso e costoso. Secondo i tecnici, non basterebbe una piccola draga ma un intervento di almeno 10 milioni di euro per portare a compimento, in due anni, la prima fase piu’ urgente con il dragaggio, la deviazione del fiume a nord attraverso la costruzione di un molo che raggiunga l’attuale diga foranea a est, e che accompagni l’acqua del Pescara verso il largo”.
D’Incecco chiede al ministro di sapere ‘se è a conoscenza della estrema gravità della situazione’ e ‘se e come intende attivarsi, per quanto di sua competenza, per garantire, in tempi rapidi, la soluzione di quella che appare come una vera e propria emergenza che riguarda Pescara e la sua marineria’.





