PESCARA – Il consigliere comunale di Pescara Nico Lerri lascia Fli, annuncia di voler essere indipendente e contesta il partito di Gianfranco Fini, il suo coordinatore regionale e i metodi seguiti nel pescarese. Lerri e’ stato eletto a giugno 2009 nel Pdl che poi ha lasciato perche’ “mancavano condivisione e collegialita’ e mi trovavo solo a votare atti che arrivavano gia’ pronti, elaborati senza il nostro contributo”.

Con Adele Caroli e Livio Marinucci, ha quindi costituito il gruppo “Democrazia per le autonomie”, e successivamente ha costituito il gruppo di Fli, perche’ il partito “si era presentato con delle linee programmatiche che ci piacevano, critico nei confronti del centrodestra ma con spirito propositivo” – ha detto Lerri. Nel partito di Fini, pero’, il consigliere ha riscontrato “poco coinvolgimento da parte del coordinatore regionale che ci faceva leggere le novita’ sui giornali” e ha scoperto che “il marchio Fli poteva essere usato solo dalla lista Teodoro. Cioe’ Fli e’ la lista Teodoro – ha detto sempre Lerri – ma questo e’ inaccettabile perche’ sappiamo quale e’ stato il percorso politico della lista Teodoro. Io sono un uomo di centrodestra, seppur critico nei confronti dell’operato della giunta comunale, e non posso passare dall’altra parte”.

“Qui invece mi sono ritrovato dei compagni di banco che non ho scelto e se Fli doveva essere un centrodestra alternativo, un partito moderato, oggi non si sa piu’ cosa sia”. Tra l’altro “non e’ stata data alcuna pubblicita’ al congresso cittadino di Fli, a cui si e’ arrivati con un unico candidato, poi eletto, e per aver chiesto legalita’ e trasparenza sono stato denunciato ai probiviri”. Lerri ha concluso dicendo di “non chiedere poltrone” ma di “non voler fare il pupazzo che va in aula solo per premere il pulsante. L’esperienza di Fli e’ da cancellare in toto anche in considerazione delle posizioni assunte dal partito in consiglio provinciale, a Pescara”.