PESCARA – Con una lettera inviata al presidente del Tribunale di Pescara e al prefetto, l’associazione Codici denuncia i problemi esistenti nella zona di Fontanelle, dove si sono verificati di recente degli attentati ai danni dell’associazione “Insieme per Fontanelle”, che si batte per la legalità.

Riconoscendo la risposta che c’è stata da parte delle forze dell’ordine, Codici segnala “la situazione di degrado in cui versano, a tutt’oggi, gli alloggi popolari” e in particolare “la sporcizia di animali lasciati incustoditi, immondizia varia, divani, cucine, armadi, automobili e furgoni sfasciati, motorini e biciclette a pezzi lasciati nel piazzale, all’ingresso degli stabili e sui piani, portoni d’ingresso scardinati e citofoni inutilizzabili, cassette della posta rotte, ascensori in condizioni pietose, androni al buio”.

“E poi – si legge nella nota dell’associazione – contatori del gas incustoditi e senza sportelli, fili elettrici volanti per illuminare in modo irregolare gli alloggi occupati abusivamente, spaccio di droga”.

Codici ribadisce quindi le richieste già avanzate alle autorità, anche durante una fiaccolata organizzata proprio in via Caduti per servizio e cioè evitare di concedere gli arresti domiciliari negli alloggi di via Caduti per servizio a chi ha commesso reati all’interno degli stessi, continuare a garantire la sorveglianza continua della zona mediante unità di polizia fisse, procedere con i provvedimenti di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio popolare verso tutti coloro che sono stati sottoposti a misure restrittive per avere commesso i reati negli stessi alloggi o che hanno comunque adibito le abitazioni ad attività illecite, attuare gli sfratti degli abusivi.