PESCARA – Dolore a Pescara per la morte a 63 anni, per lo storico armatore Lucio Di Giovanni, stroncato da un malore mentre si trovava nella sua abitazione. a marzo scorso, aveva perso la moglie Francesca in seguito ad un incidente in moto. Legatissimo alla sua nipotina Bianca, nata lo scorso anno dall’adorata figlia Marta, dopo aver perso altri due figli maschi.
L’ultimo saluto ci sarà prima in banchina con il suono delle sirene delle imbarcazioni e poi, il 3 gennaio alle ore 12 presso la chiesa Santuario Cuore Immacolato in via Vespucci dove si terranno i funerali.
Scrive il sindaco di Pescara Carlo Masci.
“E’ un momento di profondo dolore, per gli armatori e per la marineria, non solamente di Pescara. La nostra città, l’intero comparto della pesca, perdono un grande imprenditore del mare, un profondo conoscitore di tutte le dinamiche di questo settore, sempre impegnato con serietà e passione e in prima linea nelle interlocuzioni con le istituzioni per lo sviluppo del porto e del mercato ittico. Lucio Di Giovanni sapeva guardare oltre i problemi, con il suo fare riflessivo e pacato, e l’ultima volta che l’ho incontrato in Comune è stato circa un mese fa: è venuto a rappresentarmi una serie di questioni da affrontare e abbiamo riflettuto insieme sulle possibili soluzioni da mettere in campo”.
Anche allora, prosegue il sindaco, “come era accaduto in passato, mi ha colpito la sua capacità di interloquire con equilibrio, il che ha rafforzato il sentimento amicale che provavo nei suoi confronti e che Lucio, sono certo, sapeva suscitare in tutti. Oggi non è semplice fare i conti con la sua morte improvvisa, e l’unica consolazione è che nella sua nuova vita eterna abbia ritrovato i suoi cari, che hanno lasciato questa terra prima di lui. Il mio pensiero, a nome dell’Amministrazione e della città, va alla famiglia, ai suoi affetti, ai suoi colleghi pescaresi e di tutte le marinerie, nella certezza che tutti lo ricorderemo con stima, affetto e riconoscenza”.





