PESCARA – La Cgil denuncia tagli nell’assistenza scolastica specialistica agli alunni diversamente abili della provincia di Pescara.
Nel corso di una conferenza stampa, i rappresentati del sindacato hanno sottolineato che il servizio, sino a oggi garantito da assistenti sociali specialistici forniti da cooperative, non verrà più rifinanziato o, comunque, non con le stesse risorse stanziate degli anni precedenti, con conseguenti disagi per gli stessi ragazzi (circa 140 in tutto il territorio provinciale), per le famiglie e per i lavoratori.
“L’amministrazione provinciale di Pescara – ha spiegato Alessandra Tersigni, della segreteria confederale della Cgil – riuscità a mettere al massimo 750 mila euro, la Regione Abruzzo 364 mila. Con un totale di un milione 150 mila euro, quindi, non riusciremo a garantire il servizio degli anni passati”.
I tagli previsti, per Stefano Di Domizio della Funzione Pubblica Cgil, determineranno una riduzione “da 18 a 10 ore di assistenza settimanale per ragazzo”.
“Chiediamo pertanto – ha aggiunto – che vengano rifinanziate le somme comunque quanto meno per raggiungere gli stessi livelli dell’anno scorso, anche se non erano ottimali. Quest’appello lo rivolgiamo con forza in particolare alla Provincia”.
“Chiediamo, comunque che tutte le istituzioni si attivino quanto meno per garantire le 18 ore settimanali di assistenza”, l’appello.
“Continueremo poi – ha concluso Di Domizio – con manifestazioni mirate nel pescarese e, molto probabilmente, con l’occupazione di un consiglio provinciale. I lavoratori e i ragazzi non sono pronti ad alzare bandiera bianca”.
Il segretario provinciale della Cgil, Paolo Castellucci, da parte sua, ha annunciato che “se non arriveranno risposte positive sulla questione, il sindacato porterà avanti tutta una serie di iniziative di mobilitazione”.
La prima è stata già programmata per il prossimo 19 luglio all’Aquila, in occasione del Consiglio regionale.






