PESCARA – La Fiom Cgil chiede chiarezza sul futuro della società “Provincia e Ambiente Spa”, il cui capitale sociale è detenuto per il 78 per cento dalla Provincia di Pescara e per il restante 22 per cento dal socio privato “Itagas Ambiente Srl”, e soprattutto su quello dei 23 lavoratori, gran parte dei quali da oltre un anno in cassa integrazione, per una riduzione di introiti dovuta a modifiche legislative, riguardanti l’assetto societario e le attività svolte nell’azienda.

La Fiom chiede in particolare che il presidente della Provincia, Guerino Testa, convochi immediatamente un tavolo di confronto con il Cda della società e con le organizzazioni sindacali, nel quale si chiarisca quali sono le effettive volontà dell’Ente e si discuta di una “equa” rotazione del personale.

Nel corso di una conferenza stampa, il responsabile della Fiom Cgil di Pescara, Gino Marinucci, ha spiegato che, dall’ottobre 2009, è stato avviato un processo di cassa integrazione, che terminerà nel giugno 2011, con rotazione di 15 dipendenti su 23 in turni di lavoro ridotti.

Da giugno 2010, inoltre, tali lavoratori stanno ricevendo un’integrazione salariale in aggiunta alla quota di cassa integrazione spettante per legge.

“Noi della Fiom – sottolinea Marinucci – abbiamo più volte chiesto, e lo ripetiamo, di poter guadagnarceli quei soldi. Rifiutiamo di capire la ragione che spinge l’azienda a non farci lavorare, nonostante sostenga il costo dello stipendio e nonostante abbiamo un discreto lavoro in arretrato”.

Fino a qualche anno fa, la società si occupava prevalentemente della verifica degli impianti termici, attualmente dovrebbe occuparsi della gestione dei passi carrai, della cartellonistica stradale, della certificazione energetica degli edifici.

A tal proposito, i rappresentanti della Cgil hanno riferito che la Provincia ha pagato alla società circa 400 mila euro per creare un catasto informatico stradale e ha acquistato, a dicembre 2009, un software per oltre 60 mila euro.

“Software inutilizzato – sottolinea Marinucci -. Ci chiediamo perché dal momento che potrebbe far recuperare l’evasione su tasse pubblicitarie e passi carrai e far lavorare tutti”.