PESCARA – “Dopo teatri e teatrini, ponti sul mare, fontane e piazzette – afferma in una nota il movimento Pescara Capoluogo d’Abruzzo – il ponte nuovo è una inutile spesa mentre i pescaresi sono in fila alla Caritas”.
“Non sono passate neanche 48 ore dall’annuncio dell’amministrazione Mascia sull’imminente posa della prima pietra per un teatro-opera d’arte – si legge nel comunicato – che la stessa compagine annuncia la riapertura del capitolo ‘ponte nuovo’ con aumento di spesa di parecchi punti percentuale rispetto a due anni fa”.
“A parte che i ponti sono di pessimo auspicio in quanto luoghi preferiti dagli aspiranti suicidi – ha commentato Roberto Santuccione, leader del movimento politico Pescara Capoluogo d’Abruzzo – non possiamo che esprimere tutta la nostra indignazione per la politica in stile ‘regime totalitario’ che questa amministrazione sta portando avanti.
“In questo momento storico – continua il documento – pensare ad opere non solo inutili ma costose e non desiderate dai cittadini, ci sarebbe piaciuto vedere un’amministrazione cittadina più attenta a rilanciare l’economia che a porre la firma ad opere di regime con il miraggio di presentarsi nuovamente alle elezioni del prossimo anno in pompa magna. La cittadinanza chiede qualità della vita, la quale non passa sui ponti ma è frutto di un lavoro costante nel tempo e dell’opera di amministratori lungimiranti”.






