PESCARA – Pasquale Marino sarebbe il nome scelto dal presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, per sedere l’anno prossimo sulla panchina biancazzurra e tentare la risalita in serie A, visto che ormai la retrocessione nel campionato cadetto è praticamente certa.
Nei giorni scorsi il patron della società adriatica avrebbe avuto un incontro a Roma con il tecnico originario della Sicilia.
Marino avrebbe così battutto la concorrenza di Luigi De Canio e Vincenzo Torrente, gli altri due candidati mister.
Per Marino sarebbe pronto un contratto biennale.
Marino, classe 1962, ha cominciato la carriera da allenatore con il Milazzo, in serie D, con il doppio ruolo di mister e giocatore, ottenendo nel 1997-1998 un secondo posto e nel 1998-1999 un nono posto. Nel 1999-2000 è passato al Ragusa (sesto posto, sempre in serie D), mentre nel 2000-2001 è stato assunto dal Paternò, con cui ha ottenuto due promozioni consecutive dalla “quarta serie” alla Prima Divisione.
Durante la stagione 2001-2002 il quotidiano l’Unità pubblicò un’indagine computerizzata per capire quale squadra, a livello europeo, esprimesse il miglior calcio: fu proprio il Paternò allenato da Pasquale Marino la prima compagine in questa speciale classifica.
Nel 2002-2003 è passato al Foggia e ha ottenuto nuovamente la promozione in Prima Divisione. Mantenuta la categoria sempre con il Foggia nel 2003-2004 (nono posto), nel 2004-2005 è stato ingaggiato dall’Arezzo, in serie B. Sostituito nel corso del girone di ritorno da Marco Tardelli, è stato richiamato e ha concluso la stagione al 14º posto.
Nel 2005-2006 è tornato al Catania, questa volta da allenatore, conquistando la promozione in serie A e l’anno successivo mantenendo la massima serie alla fine di un campionato culminato con lo scontro salvezza Catania-Chievo. Al termine della stagione è passato ad allenare l’Udinese, prendendo il posto di Alberto Malesani, riportando la squadra friulana in Europa dopo due anni di assenza.
Nella sua carriera l’allenatore siciliano ha guidato con ottimi risultati Genoa e Parma.
La scelta di Marino è piaciuta molto al presidente Sebastiani anche per il fatto che il tecnico utilizza il modulo 4-3-3. (s.cas.)






