PESCARA – Con un blitz notturno le forze dell’ordine hanno sgomberato il mercatino etnico nei pressi della stazione centrale di Pescara.

Intorno alle 4, sono state rimosse bancarelle e mercanzie varie.

Stanotte, sul posto, oltre alle forze dell’ordine in tenuta antisommossa e arrivate anche da fuori regione, sono arrivati i rappresentanti di Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista per dare sostegno e solidarietà ai venditori ambulanti extracomunitari.

C’erano anche alcuni esponenti di Forza Nuova assieme a privati cittadini che hanno presenziato con un sit-in per dire sì allo sgombero ma chiedere anche soluzioni concrete e alternative per gli ambulanti extracomunitari.

Il Comune di Pescara ha fatto sapere di aver predisposto 150 posti da assegnare ai venditori ambulanti senegalesi in regola, nei vari mercati cittadini.

Tuttavia le polemiche non mancano e l’opinione pubblica si divide. Intanto i venditori ambulanti senegalesi sarebbero in questo momento davanti al Comune di Pescara.

L’ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, presente sul posto, ha spiegato che è stata diffusa dopo la mezzanotte l’ordinanza, firmata dal sindaco Marco Alessandrini il 17 Maggio, in cui si chiede l’intervento della forza pubblica per sgomberare il mercatino antistante la stazione.

“Ordinanza sindacale contingibile ed urgente per eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, articolo 54, comma 4, D. Lgs 1 Agosto 2000 n.267 e ss.mm.; contrasto ai fenomeni di alterazione del decoro urbano ed in particolare dell’abusivismo commerciale e dell’illecita occupazione di suolo pubblico”, è l’oggetto dell’ordinanza.

È in corso un incontro al municipio di Pescara tra gli ambulanti senegalesi e il sindaco Alessandrini.

Decine di senegalesi avevano assistito in silenzio, a distanza, mentre banchetti e tendoni venivano smantellati.

L’area in questione, sotto al rilevato ferroviario, sottoposta a sequestro amministrativo, è stata transennata, per la successiva bonifica.

Imponente e massiccia la presenza di forze dell’ordine: circa 150 gli uomini presenti tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, con i reparti mobili.

Presenti inoltre, tra gli altri, decine di agenti della Polizia municipale, Vigili del Fuoco, personale sanitario del 118, assistenti sociali e addetti della Attiva.

Non si sono registrate particolari tensioni, se non momenti di sfogo individuale da parte dei senegalesi, molti dei quali in lacrime.

“Stiamo lavorando e non da oggi per trovare una soluzione al mercatino etnico. Noi siamo per una integrazione pacifica e accogliente, e voglio dire per questo grazie agli uomini delle forze dell’ordine perché le operazioni di sgombero si sono svolte senza grossi problemi”, ha detto il sindaco che ha poi parlato di quello che accadrà da oggi e fino al nuovo progetto del mercatino: “Andremo avanti veloce per cercare una soluzione. Ma permettetemi di dire che le operazioni di sgombero hanno funzionato visto che nelle ore precedenti c’era stata tensione e quella dell’incolumità delle persone era la prima preoccupazione. Ora guardiamo al futuro, considerando che abbiamo individuato la nuova area del mercatino che sorgerà nel terzo sottopasso della Stazione. In queste ore mi incontrerò con i funzionari dei vigili del fuoco per quanto concerne la documentazione riguardante la sicurezza e Trenitalia, compartimento di Ancona. Lavoriamo affinché possa sorgere non una copia del vecchio mercatino, ma uno completante nuovo dove troveranno posto tutti quegli ambulanti in regola. La legalità sarà alla base del nuovo spazio che conta una ampiezza di 90 metri per 20. Ho parlato – ha concluso il sindaco con gli esponenti della comunità senegalese, spiegando che per tutti coloro che sono in regola ci sarà sempre posto”.

Sotto il Comune la comunità africana ha dato vista ad un sit-in con esponenti di Sel e Rc. C’è stata anche la preghiera musulmana.