PESCARA – Dai Colli all’Asse Attrezzato traffico più snello grazie all’apertura, da questa mattina a Pescara, delle rampe di accesso di Villa Fabio-Ponte della Libertà dell’asse attrezzato.
L’apertura al traffico delle nuove vie d’accesso e di uscita da e per il centro cittadino rientrano nell’ambito degli interventi studiati dall’amministrazione comunale per la nuova viabilità anche con la strada Pendolo.
Per l’occasione il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha annunciato fondi per 15 milioni di euro per l’allungamento dell’Asse Attrezzato al porto e per l’apertura di un nuovo svincolo a Colle Caprino.
Il progetto iniziale era di oltre 9 milioni, di cui 4,5 per la rampa di Villa Fabio e gli altri per il Pinte Nuovo. Il finanziamento è con fondi Por-Fesr della programmazione 2007-2013.
Oltre a D’Alfonso, arrivato in sella alla sua moto Guzzi, alla cerimonia del taglio del nastro sono intervenuti fra gli altri il sindaco, Marco Alessandrini, il vice sindaco e assessore alla Viabilità Enzo Del Vecchio, il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, il questore di Pescara, Paolo Passamonti, e i vertici dell’Arma e della Guardia di Finanza, il generale di Brigata dell’esercito Rino De Vito e altri amministratori, e ancora Quirino Sabatini dell’Anas di Pescara, più tanti cittadini.
“Oggi è una bella giornata perché si apre una nuova possibilità di spostamento per la città – ha detto D’Alfonso – Pescara è nata per la sua comodità di spostamento e io penso che la grandezza che ci debba riguardare è anche quella della qualità dei trasporti”.
Secondo il governatore, “Pescara deve essere una città facile da dove arrivare e partire. Dobbiamo poi lavorare per favorire il collegamento con altre città italiane ed europee – ha aggiunto – Dobbiamo rendere questa città una piattaforma libera e dove si svolge la buona vita. Ora dobbiamo portare l’asse attrezzato al porto”.
“Abbiamo – ha detto ancora D’Alfonso – 15 milioni di euro per questa opera fondamentale e improrogabile. Questa idea di città ha fatto in modo di costruire lo svincolo di via Tirino. Stiamo pensando anche a uno svincolo a Colle Caprino per evitare di far arrivare fiumi di auto nel centro dai Colli. Pescara, poi, si deve far notare poi per cicloturismo e ciclovie. Chiederò al Comune di portare avanti poi il progetto per 180 mila euro per arredare di specchi e luce i piloni dell’asse attrezzato. Idea dell’architetto Rosato”.
“A marzo abbiamo posto la prima pietra del Ponte Nuovo e nel 2017 avremo una nuova infrastruttura senza dimenticare quanto fatto con l’ex Cofa, che deve diventare il luogo di idee e progetti di Pescara – ha detto il primo cittadino – Ma stiamo lavorando per l’Area di risulta, l’ex Fea e la zona industriale. Guardiamo alla crescita infrastrutturale della città, nonostante si stia vivendo il periodo più difficile dal punto di vista economico del Comune”.
“Oggi è una giornata importante – ha ribadito il vice sindaco Del Vecchio – e intensa perché giunge a compimento un’opera approvata nel suo progetto preliminare in Giunta nel 2008 con l’amministrazione comunale D’Alfonso e poi finanziata nel 2009 dalla Giunta regionale Del Turco. Diciamo grazie anche a chi, negli anni, ha portato avanti questo progetto e questa idea nata oltre 7 anni fa e dunque alla Giunta Mascia e a quella attuale Alessandrini che ha approvato importanti varianti al progetto”.
“Si tratta di un’opera strategica che porterà sicuramente benefici al traffico da e per Pescara – ha proseguito Del Vecchio – L’unica problematica riguarda la mancanza della rampa di uscita per chi proviene da Chieti”.
TRE MESI PER L’ASSE ATTREZZATO
A margine dell’evento, Del Vecchio ha anche annunciato 3 mesi di lavori per far tornare il tratto di asse attrezzato, interessato dal crollo del muro di cinta laterale nella tarda serata del giorno di Pasqua tra il 5 e 6 aprile scorsi, alla piena funzionalità.
“Contiamo per fine estate di terminare i lavori. Abbiamo già attivato la procedura ristretta d’appalto di 20 giorni per la ricostruzione del muro – ha detto – Con l’Anas siamo in piena sinergia e solleciteremo a finché entro 90 giorni si possa arrivare alla conclusione dell’opera”.
“Anche l’Aca ci ha assicurato che sta per partire la cantierizzazione dell’opera per la raccolta delle acque reflue”, ha concluso.





