PESCARA – “Accolgo ben volentieri la proposta lanciata da don Marco Pagniello ai politici e sono pronta a devolvere un mese della remunerazione da consigliere provinciale per fare crescere l’attenzione su questa realtà, perché, come lui, ritengo che la politica possa e debba fare molto per migliorare le condizioni sociali della nostra comunità, cittadina, provinciale e regionale assumendo iniziative di responsabilità”.

Ad affermarlo è Antonella Allegrino, capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio provinciale, in riferimento alla  proposta lanciata da don Marco Paniello di un gesto concreto di solidarietà alla Caritas di Pescara-Penne da parte dei senatori e parlamentari abruzzesi, ma anche ai consiglieri regionali, provinciali e comunali.

“Il mio impegno in politica è nato da questa certezza – ha detto la Allegrino – che non è affatto un proposito astratto, un obiettivo teorico da raggiungere, ma una realtà toccata con mano ogni giorno, nel mio impegno sociale portato avanti attraverso i diversi progetti affrontati proprio per venire incontro al bisogno di attenzione di una fascia di persone sempre più ampia e lasciata fuori dagli interventi istituzionali per diverse ragioni”.

“Famiglie locali, stranieri di diverse etnie – ha proseguito –  uomini e donne che si ritrovano soli a dover affrontare una difficoltà momentanea da cui non sono in grado di uscire. Migliaia le persone in difficoltà che ci vivono accanto e tra essi non  solo quelli che le istituzioni sono abituate a considerare “indigenti”, ma  nuovi disoccupati, padri o madri separate, adulti che si sono ritrovati di colpo senza lavoro a un’età privativa per trovarne facilmente. Gente comune, che non è abituata a chiedere e quindi resta schiacciata dalla propria condizione”.

“Situazioni che troveranno un po’ di sollievo – ha detto la Allegrino – anche  grazie all’ idea di costituire un fondo per sviluppare il concetto di microcredito, anche se sono convinta che il fondo da solo non sia sufficiente per affrontare tutte le situazioni, per questo mi metto a disposizione per costruire, insieme, un intervento più ampio che coinvolga meglio anche le istituzioni, come la costituzione di un tavolo di concertazione per studiare e realizzare azioni congiunte (amministrazioni e terzo settore, soprattutto volontariato) per conoscere la situazione e far fronte ai problemi.

“Io ci sto – ha concluso il consigliere –  da rappresentante della politica e da operatore del terzo settore, spero che questa sia una esigenza sentita anche da molti altri colleghi e non solo sull’onda del Natale, anche perché il territorio provinciale, come quello regionale non potrà riprendere a crescere se non darà risposte serie alla situazione sociale di una consistente fascia della sua popolazione”.