PESCARA – Un’aggressione apparentemente immotivata, quella di cui ieri mattina, intorno alle 12.15, è stato vittima un ragazzo pescarese di 17 anni. Un trentenne rumeno, entrato insieme con due amici nello stesso locale dove era seduto il giovane, in piazza Primo Maggio, lo ha colpito violentemente con una sedia, facendolo svenire e procurandogli una profonda ferita sul sopracciglio.

Il ragazzo era seduto con degli amici a mangiare una pizza quando d’improvviso si è ritrovato a terra. I tre romeni entrati da poco nel locale sono scappati, mentre il ragazzo, nipote di un sindaco del Pescarese, è stato portato in ambulanza al Pronto Soccorso, dove gli sono stati messi dieci punti di sutura sul sopracciglio.

Lo stesso giovane insieme ai genitori ha sporto querela, ricostruendo dettagliatamente i fatti davanti agli agenti della Volante diretti da Alessandro Di Blasio.

Secondo il ragazzo, proprio mentre era seduto con il suo gruppo di amici a un tavolo della pizzeria, sono entrati tre romeni sui trent’anni, una donna e due uomini. Uno dei due uomini ha pronunciato delle frasi nella sua lingua, che il giovane non ha capito. Il romeno ha afferrato una delle sedie del locale e l’ha sbattuta addosso al ragazzo. I tre, poi, sono scappati.

“Mio nipote – racconta lo zio della  vittima – dopo il colpo è caduto per terra svenuto e si è risvegliato in ambulanza. Uno dei suoi  amici ha inseguito i tre ed è anche riuscito a bloccarne uno, ma poi il ragazzo si è rialzato ed è riuscito a scappare”.

Il giovane, che ha assicurato di non aver mai visto prima i tre, non ha trovato nessuna spiegazione all’accaduto. Anche la Polizia è orientata a pensare che sia avvenuta per motivi futili, come per esempio uno sguardo di troppo alla donna.

La vittima, soccorsa dai volontari del 118, è stata medicata per lesioni all’arcata sopracciliare e i medici hanno dato una prognosi di 15 giorni.

“Sia mio nipote sia gli amici – racconta ancora lo zio – si sono spaventati parecchio. Ed è drammatico che una cosa del genere possa accadere a Pescara, in pieno centro. Non è certo  un bel biglietto da visita per la città e neppure per la provincia”.

A condannare l’accaduto, anche il segretario cittadino del Pd Stefano Casciano e il consigliere Antonio Blasioli. “È un episodio davvero incredibile – dicono i due che si verifica a soli dieci mesi di distanza dall’aggressione a Luciano Zerrilli, il giovane pugliese che, dopo aver ricevuto un pugno a Pescara Vecchia, ha lottato per giorni tra la vita e la morte”.