PESCARA – Presa di posizione del consigliere comunale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo sulla doppia proposta arrivata da una parte della Maggioranza di governo cittadino di pedonalizzare la riviera Nord e costruire parcheggi silos in Piazza Primo Maggio: “Restiamo veramente increduli – ha dichiarato il consigliere di Rc – di fronte ad una proposta che contraddice se stessa. Come si fa a volere la pedonalizzazione della riviera e poi voler costruire parcheggi a ridosso della stessa. E’ incredibile. Da un lato si vuole ridurre l’afflusso di auto e dall’altro fare parcheggi per le auto stesse. C’é nella maggioranza una confusione spaventosa che spero non porti a decisioni che danneggino la città”.
“La verità – ha proseguito Maurizio Acerbo – è che siamo stati noi i primi in passato a parlare e proporre la pedonalizzazione della riviera. Ora tutti si accorgono che soprattutto nel periodo estivo la situazione traffico diventa invivibile, ma è sempre troppo tardi. Per questo noi proponiamo e ribadiamo la necessità di pedonalizzare la riviera, ma di costruire in Piazza Primo Maggio solo parcheggi per residenti, e non parcheggi silos o sotterranei. Sarebbe dire e fare il contrario di tutto”.
Acerbo ha anche commentato la recente sentenza del Consiglio di Stato (depositata lo scorso 14 aprile) che intima al Comune di risarcire con un milione di euro la Caldora Costruzione per la vicenda di Villa Basile (1996/97): “Questo è il risultato degli errori commessi dalla Giunta Pace sul Piano Regolatore. Per non proseguire su quella strada chiediamo che le aree verdi fra il parco Nord e l’Area di Risulta vengano acquisite dal Comune come aree pubbliche ed escluse così dagli accordi di programma. Se dopo aver tolto 8 km di Strada Parco per la Filovia, renderemo edificabili queste aree verdi, sarà la fine di Pescara”.






