PESCARA – La federazione lavoratori dei trasporti esprime preoccupazione per il fatto che le ferrovie hanno affidato a una società esterna l’attività di manovra dei treni nella stazione di Pescara centrale e che a breve farà la stessa cosa per quella di Sulmona (L’Aquila).
“L’azienda estera – afferma la Filt – è la Serfer – società di comodo partecipata da Trenitalia, che applica il contratto delle Attività Ferroviarie, ma non quello aziendale del Gruppo FS. Di conseguenza i lavoratori dovranno svolgere una prestazione lavorativa settimanale di 38 ore, mentre gli addetti alla manovra di Trenitalia hanno un orario settimanale di 34 ore a causa delle condizioni lavorative disagiate e pericolose. Questa soluzione che si sta attuando in Abruzzo si realizza all’interno di una tendenza nazionale”.
L’aspetto “negativo e preoccupante della vicenda – conclude la Filt – è che Trenitalia mira ad abbassare i costi del lavoro, scaricando le inefficienze dirigenziali sulle condizioni economiche e lavorative degli addetti, in questo modo infatti i lavoratori vengono pagati meno ed esposti a maggior rischi per la loro salute”.




