PESCARA – Si è svolto ad Ortona, nella Sala di Musica di Palazzo Corvo, il workshop dal titolo “Il Regolamento Mediterraneo: risultati e considerazioni a un anno dalla sua applicazione” organizzato dalla Regione Abruzzo, Assessorato Politiche agricole e di Sviluppo rurale, forestale, Caccia e Pesca e che rientra tra le attività previste dal Progetto F.A.R.O (Formazione Assistenza Regionale Operatori nel settore della pesca in Abruzzo).

Nel corso della giornata è stata ripercorsa la genesi del Regolamento comunitario 1967/2006 focalizzando l’attenzione sull’impatto per le risorse ittiche, sui piani di gestione e sulle deroghe consentite dalla normativa.

Sono stati evidenziati, inoltre, gli atti e le misure gestionali adottate dalla Pubblica Amministrazione, nonché, l’adeguamento da parte delle imprese conseguente l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo.

Ad aprire i lavori, l’assessore alla Pesca, Mauro Febbo. Per l’assessore “grazie al progetto Faro, che è un’azione di sistema volta a sviluppare e consolidare la competitività del settore della pesca, è stata organizzato questo workshop che offre la possibilità di avere un confronto a 360 gradi sul regolamento comunitario 1967/2006”.

“Si tratta di uno strumento che gli operatori della pesca devono rispettare e mira a introdurre il principio della ecosostenibilità della pesca ma – sottolinea Febbo – ci sono dei limiti che vanno corretti. Infatti nel confronto con le Regioni a noi vicine, Marche, Puglia e Molise, si vuole studiare l’impatto del Regolamento applicato al nostro Mare Adriatico affinché si possa arrivare a deroghe precise ed efficaci. Questo con l’obiettivo di permettere agli operatori di lavorare al meglio e nelle condizioni più idonee. La giornata di oggi nasce appunto nell’ottica di una proficua cooperazione tra le amministrazioni, le autorità territoriali e la Comunita’ europea per formalizzare interventi che siano il più possibile condivisi come la pesca a strascico, i limiti di distanza dalla costa, uso delle reti ecc.”.

Tra i relatori che sono intervenuti al workshop: Cesare Tabacchini, dirigente Agecontrol; Stefano Cataudella, presidente Commissione generale Pesca nel Mediterraneo; Massimo Spagnolo, direttore Irepa; Vincenzo De Martino Rosaroll, dirigente Pemac e Walter Graziani dirigente vicario Mipaaf – Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura – PEMAC III.

A rappresentare le associazioni di categoria è intervenuto Giampaolo Bonfiglio, presidente Agci – Agrital mentre la conclusione dei lavori è stata affidata al coordinatore degli assessori italiani con delega alla Pesca, Dario Stefano, Regione Puglia che ha sottolineato l’importanza di “appuntamenti come questo, molto utili e che andrebbero ripetuti nel tempo, soprattutto in considerazione del fatto che è di prossima uscita il nuovo Regolamento. Saranno recepite nuove deroghe con l’obiettivo di creare uno strumento che guardi al futuro e sia compatibile con le esigenze di chi opera nell’Adriatico”.